6 bilions d’autres

A fine ottobre ha superato i 7 miliardi di individui la popolazione umana, i cui misteri e i cui percorsi evolutivi lunghi (milioni di anni) e complicati (una ventina di specie bipedi vissute prima di noi) sono svelati dalla mostra di Roma, dedicata all’Homo sapiens. Oggi, dopo 15 giorni, siamo già (circa) 7.005.420.904. Sappiamo che eravamo quasi solo un terzo,


A fine ottobre ha superato i 7 miliardi di individui la popolazione umana, i cui misteri e i cui percorsi evolutivi lunghi (milioni di anni) e complicati (una ventina di specie bipedi vissute prima di noi) sono svelati dalla mostra di Roma, dedicata all’Homo sapiens.

Oggi, dopo 15 giorni, siamo già (circa) 7.005.420.904. Sappiamo che eravamo quasi solo un terzo, 2.5 miliardi, nel 1950, solo 61 anni fa. Anche grazie a organismi vegetali geneticamente modificati fin da 10.000 anni, non tutti ma quasi tutti, sono riusciti finora ad alimentarsi.

Un sito web (6 billions d’autres), nato da un’idea di
Yann Arthus-Bertrand cerca di aiutarci a guardare davvero in faccia e a comprendere il significato e gli effetti di questa cifra (che ora nella homepage è stata aggiornata da 6 a 7 miliardi) per noi e per gli altri miliardi di partecipanti a questa breve visita su questa terra.

Il nostro pianeta e le sue risorse non è probabilmente destinato al popolo a cui ognuno di noi appartiene (d’altronde non meravigliamoci: ci siamo fatti aspettare per ben 4.5 miliardi anni!), anche se ci piace pensarlo e ci tranquillizza illuderci.
Nel sito ci sono centinaia di interviste in tutte le lingue realizzate in 16 paesi; ci sono già alcuni video (sulla povertà, sulle donne, sulla sanità e la cultura), ma altri sono previsti.

Da L’Antievoluzionismo in Italia, il blog di Daniele Formenti