Abelisaurus è un abelisauro?

Abelisaurus comahuensis è il primo grande theropode dal Cretacico Superiore della Patagonia ad essere stato scoperto e descritto (Bonaparte e Novas 1985). Esso è stato quindi il portabandiera di un gruppo (e sottogruppi) che da Abelisaurus stesso ha preso il nome, Abelisauridae.Nonostante sia il primo noto del gruppo, Abelisaurus è tra i meno noti. L’unico esemplare esistente è un cranio


Abelisaurus comahuensis è il primo grande theropode dal Cretacico Superiore della Patagonia ad essere stato scoperto e descritto (Bonaparte e Novas 1985). Esso è stato quindi il portabandiera di un gruppo (e sottogruppi) che da Abelisaurus stesso ha preso il nome, Abelisauridae.



Nonostante sia il primo noto del gruppo, Abelisaurus è tra i meno noti. L’unico esemplare esistente è un cranio parziale, privo di denti e assemblato da frammenti distinti. La caratteristica più evidente nella ricostruzione del suo cranio che lo differenzia dagli altri abelisauridi è la sua forma più allungata e le proporzioni meno compresse rispetto agli altri crani noti della famiglia. Tuttavia, è possibile che questa forma allungata sia dovuta alla ricostruzione: come scritto sopra, il cranio fu assemblato da pezzi separati, e dato che all’epoca non esistevano altri abelisauridi di riferimento, il cranio potrebbe essere stato ricostruito su proporzioni più simili a quelle dei theropodi meglio noti 30 anni fa, come allosauri e tyrannosauri. Pertanto, in attesa di una ridescrizione aggiornata, non si può escludere che il cranio di Abelisaurus non fosse così allungato come sovente illustrato.

Le peculiarità (reali o apparenti) di questa specie hanno indotto alcuni a proporre l’ipotesi che esso non sia imparentato con i ceratosauri come Carnotaurus e Majungasaurus, bensì con i carcharodontosauridi, un gruppo di dinosauri carnivori giganteschi, coi quali condivide numerosi dei caratteri tipici degli abelisauridi, come le intense ossificazioni del tetto cranico e le ornamentazioni delle superfici nelle ossa del muso. Se ciò fosse confermato, risulterebbe la paradossale situazione di Abelisaurus che non sarebbe un abelisauro bensì un tetanuro (un grande gruppo di dinosauri teropodi, tra cui ad esempio Tyrannosaurus, Allosaurus, Velociraptor).


A quanto ricordo, l’unica pubblicazione scientifica valida che affermi un possibile status “non-abelisauride” per Abelisaurus è Lamanna et al. (2002), sebbene tale ipotesi non sia discussa nel dettaglio ma solo suggerita: in tale modello, Abelisaurus sarebbe un carcharodontosauride della fine del Cretacico e non un parente prossimo dei carnotaurini (una sottofamiglia degli abelosauri). Quanto è plausibile tale ipotesi?


Per stabilirlo in modo quantitativo, ho usato la matrice di Cau et al. (in press) contenente Abelisaurus, un campione rappresentativo di carnotaurini e di carcharodontosauridi ed ho imposto all’analisi di forzare Abelisaurus dentro Carcharodontosauridae, per determinare quanto tale ipotesi produca un albero più o meno parsimonioso rispetto una condizione non-forzata (in cui Abelisaurus occupa la posizione “tradizionale”).


L’ipotesi “tradizionale” è descritta da un albero lungo 2427 steps, che è quello descritto in Cau et al. (in press). Imponendo l’analisi con Abelisaurus in Carcharodontosauridae, invece, l’albero filogenetico risultante richiede 2479 steps, ovvero, 52 steps più lungo dell’ipotesi “tradizionale”. Tale differenza è enorme, ed è altamente improbabile che sia meramente casuale (dovuta unicamente a incompletezza nei dati, convergenza adattativa o errori di codifica); difatti, la probabilità che tale differenza di lunghezza tra i due alberi sia dovuta solo al caso non supera lo 0.04%: ciò significa che l’ipotesi carcharodontosauride per Abelisaurus è altamento improbabile oltre che pochissimo parsimoniosa.


In conclusione, Abelisaurus è un abelisauro.


Tratto da Theropoda, il blog di Andrea Cau


Bibliografia:


Bonaparte, J.F. & Novas, F.E. 1985. [Abelisaurus comahuensis, n.g., n.sp., Carnosauria of the Late Cretaceous of Patagonia. ] Ameghiniana. 21: 259-265.In spagnolo.


Lamanna, M.C., Martinez, R.D., & Smith, J.B. 2002. A definitive abelisaurid theropod dinosaur from the early Late Cretaceous of Patagonia.
Journal of Vertebrate Paleontology. 22(1): 58-69.


Cau, A., Dalla Vecchia, F.M., & Fabbri M. In press. Evidence of a new carcharodontosaurid from the Upper Cretaceous of Morocco. Acta Palaeontologica Polonica doi:10.4202/app.2011.0043