Ai bonobo piace bullo

Alcuni esperimenti hanno dimostrato che i bonobo, a differenza degli umani, preferiscono gli individui che si mostrano arroganti e autoritari nei confronti degli altri. Tali atteggiamenti sono probabilmente visti come sinonimo di autorità, e scegliere chi li manifesta aiuterebbe i bonobo a farsi alleati dominanti all’interno di un gruppo

I bonobo (Pan paniscus) sono, insieme agli scimpanzé (Pan troglodites), i primati più imparentati con gli esseri umani. A differenza degli umani, però, che preferiscono gli individui che si mostrano gentili e disponibili, in maniera inaspettata i bonobo prediligono la compagnia di chi si comporta in maniera aggressiva e prevaricatrice. E’ questo ciò che hanno scoperto alcuni ricercatori della Duke University, nella Carolina del Nord (Stati Uniti), che hanno pubblicato il loro studio su Current Biology.

Alcuni studi precedenti hanno dimostrato che nella specie umana, i bambini già all’età di tre anni riescono a distinguere le persone sulla base dell’atteggiamento che queste hanno con gli altri: cortese ed accomodante oppure presuntuoso ed arrogante. Se messi di fronte ad una scelta, i bambini preferiscono rapportarsi con i primi. Nell’immaginario collettivo, anche i bonobo dovrebbero mostrare predisposizioni simili a quelle degli esseri umani, anche perché sono conosciuti da tutti come una specie pacifica, quasi “hippie” rispetto ai cugini scimpanzé, molto più aggressivi, ad esempio, per la competizione delle risorse alimentari (Pikaia ne ha parlato per esempio qui e qui).

Per verificare se questa tendenza a preferire i “buoni” sia una prerogativa umana o se invece sia condivisa con altri primati, gli antropologi Christopher Krupenye e Brian Hare della Duke University hanno studiato 42 bonobo adulti nel santuario di Lola Ya, nella Repubblica democratica del Congo, sottoponendoli ad una serie di esperimenti, in ciascuno dei quali i bonobo dovevano scegliere tra due possibili alternative, ovvero tra chi si era mostrato collaborativo oppure aggressivo verso un terzo.

In un primo esperimento alle scimmie è stato fatto vedere un video in cui un personaggio animato simile a Pac-man doveva risalire lungo una collina. In diversi frangenti entrava un secondo personaggio, che a volte aiutava Pac-man a salire mentre in altri casi lo ostacolava spingendolo nuovamente giù per la collina. In seguito, per verificare quale dei due personaggi (aiutante o antagonista) i bonobo preferissero, i ricercatori hanno posto dei cartoncini con le sagome delle due figure sopra alcuni pezzi di mela (che costituivano la ricompensa alimentare), verificando verso quale cartoncino i bonobo si dirigevano.

In una seconda prova, i bonobo osservavano una scena in cui una persona sottraeva un giocattolo ad un animale di peluche. A questo punto interveniva un attore per porgere nuovamente il giocattolo allontanato, ma prima che ciò potesse accadere un secondo attore lo impediva, mostrando un atteggiamento aggressivo e autoritario. In seguito i due attori (il “buono” e il “cattivo”) offrivano del cibo alle scimmie che avevano assistito alla scena.

In entrambi gli esperimenti, i bonobo si sono rivelati perfettamente in grado di distinguere tra il personaggio collaborativo e quello che invece si era comportato in maniera aggressiva e arrogante. Al contrario degli esseri umani, però, nelle situazioni presentate i bonobo hanno preferito relazionarsi con l’oppositore, ovvero con chi aveva volutamente ostacolato gli altri.

Apparentemente, la predisposizione verso coloro che si comportano in maniera antisociale può apparire priva di senso, ma secondo i ricercatori ciò potrebbe essere giustificato dal fatto che i bonobo interpreterebbero l’atteggiamento autoritario e scortese come un sinonimo di dominanza. Nella società dei bonobo, pur caratterizzata da armonia e collaborazione, la posizione gerarchica copre ancora un ruolo importante, e avere alleati con un rango elevato sarebbe molto positivo: consentirebbe infatti agli individui di avere migliore accesso al cibo, all’accoppiamento e ad altri benefici.

Per confermare questa idea, alle scimmie è stato mostrato un video in cui un personaggio cercava di raggiungere una certa parte dello schermo, mentre un altro glielo impediva ripetutamente. Ancora una volta, i bonobo hanno mostrato maggiore apprezzamento per il cibo correlato alla figura dominante.

I risultati degli studi effettuati suggeriscono che la predisposizione per le persone collaborative e pro-sociale sia di esclusivo appannaggio degli esseri umani, e che sia stata proprio tale peculiarità che ha permesso alla nostra specie di cooperare e collaborare anche in gruppi estremamente numerosi, sviluppando una socialità così complessa. Mentre nelle società umane lo sviluppo della moralità determina in qualche modo la scelta degli alleati, tra i bonobo è il più forte che viene preferibilmente scelto.


Riferimento:
Christopher Krupenye, Brian Hare. Bonobos Prefer Individuals that Hinder Others over Those that HelpCurrent Biology, 2018; DOI: 10.1016/j.cub.2017.11.061

Immagine da Wikimedia Commons