Ancora più antico l’arrivo dell’uomo in Nord America

Un nuovo studio ha datato alcuni artefatti in pietra tra i 16.000 e i 20.000 anni fa, collocando l’arrivo della nostra specie in Nord America circa 2.500 anni prima di quanto si pensasse

L’ipotesi Clovis first sostiene che gli uomini di Clovis sarebbero arrivati in Nord America prima di tutti gli altri. Questa teoria è sostenuta dai numerosi ritrovamenti di artefatti tipici di questa cultura, per la prima volta recuperati vicino alla cittadina di Clovis, in New Mexico. Un nuovo studio, pubblicato su Science Advances, ha datato dei particolari manufatti in pietra a circa 16.000 anni fa, spostando così l’arrivo degli uomini in Nord America circa 2.500 anni prima degli uomini di Clovis.

Scavando nel sito archeologico di Gault situato nel Texas centrale, a circa 70 km a nord di Austin, in Texas, il team di ricerca ha portato alla luce alcuni reperti di strumenti in pietra. Questo sito è stato inserito nel National Register of Historic Places degli Stati Uniti grazie al ritrovamento di un grandissimo numero di reperti litici rinvenuti durante le campagne di scavo. In passato, infatti, nello stesso sito sono stati trovati moltissimi manufatti riconducibili alla tecnologia di Clovis. Grazie a questa nuova ricerca, sotto a questi depositi è stata individuata la presenza di sedimenti contenenti artefatti lavorati in modo diverso rispetto a quelli tipici della cultura di Clovis.

Per datare i resti di strumenti in pietra, i ricercatori hanno utilizzato un metodo particolare: la datazione tramite luminescenza otticamente stimolata (OSL). Questo processo utilizza la luminescenza emessa dai minerali per datarli: in risposta ad uno stimolo esterno, in questo caso la luce visibile, gli elettroni dei minerali vengono dislocati emettendo luminescenza che può essere misurata per determinare la datazione del reperto archeologico. Grazie a questo metodo si è giunti alla conclusione che questi resti possono essere collocati tra i 16.000 e i 20.000 anni fa.

Ma quindi: a chi appartenevano questi manufatti in pietra? I ricercatori non lo sanno di preciso, ma rispetto a quelli tipici della cultura di Clovis, i nuovi manufatti ritrovati nel sito di Gault, presentano delle differenze nella lavorazione: un pattern unico rispetto ai manufatti ritrovati nei siti vicini che indica l’uso di tecnologie differenti non riconducibili alla “cultura Clovis”. I manufatti risalirebbero quindi ad una cultura precedente agli uomini di Clovis, arrivati nel continente americano circa 2.500 anni prima di quanto si pensasse.

Questo lavoro sembra quindi retrodatare l’arrivo degli uomini in Nord America, ma non è l’unico che sostiene un popolamento di alcune migliaia di anni precedente alla civiltà Clovis (Pikaia ne ha parlato già qui e qui), ma potenzialmente anche oltre 100.000 anni or sono (Pikaia ne ha parlato qui). I risultati di questa ricerca, sembrano quindi confermare l’ipotesi secondo cui la colonizzazione del Nord America sia iniziata ben prima di quanto si pensasse.


Riferimenti:
Thomas J. Williams, Michael B. Collins, Kathleen Rodrigues, William Jack Rink, Nancy Velchoff, Amanda Keen-Zebert, Anastasia Gilmer, Charles D. Frederick, Sergio J. Ayala, Elton R. Prewitt. Evidence of an early projectile point technology in North America at the Gault Site, Texas, USA. Science Advances, 2018; 4 (7): eaar5954 DOI: 10.1126/sciadv.aar5954

Immagine: Credit: Produced by N Velchoff, The Gault School of Archaeological Research.