Appello per il finanziamento pubblico alla conservazione della natura in Italia

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Con “Biodiversamente” il WWF Italia vuole divulgare il valore della biodiversità, ma al tempo stesso chiamare le Istituzioni ad un impegno concreto per garantirne il finanziamento pubblico della conservazione della natura, considerando la biodiversità patrimonio pubblico della Nazione che al pari della sanità, dell’istruzione e della conservazione dei beni culturali richiede un impegno, anche economico, irrinunciabile da parte dello Stato,


Con “Biodiversamente” il WWF Italia vuole divulgare il valore della biodiversità, ma al tempo stesso chiamare le Istituzioni ad un impegno concreto per garantirne il finanziamento pubblico della conservazione della natura, considerando la biodiversità patrimonio pubblico della Nazione che al pari della sanità, dell’istruzione e della conservazione dei beni culturali richiede un impegno, anche economico, irrinunciabile da parte dello Stato, delle Regioni e delle diverse Amministrazioni pubbliche sul territorio.

Il taglio dei finanziamenti per la gestione dei Parchi Nazionali e dei trasferimenti agli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane) rischia di tradursi nell’eliminazione di strutture e servizi che insieme hanno fino ad oggi contribuito in modo significativo alla conservazione della natura sul territorio, contribuendo alla salvaguardia di habitat e specie, all’aumento della sensibilità ed informazione dell’opinione pubblica sul valore della biodiversità, qualificando l’istruzione e l’apprendimento attraverso le attività di educazione ambientale e le esperienze pratiche in natura da parte di migliaia di bambini e bambine, offrendo opportunità d’impresa e di occupazione per molti giovani spesso nelle aree più marginali del nostro Paese.

Con questo appello il WWF vuole farsi portavoce della pluralità di soggetti che a vario titolo contribuiscono alla conservazione della natura nel nostro Paese (Aree Naturali Protette, Musei scientifici, Istituti di ricerca universitari, Centri di Educazione Ambientale, Ecomusei, Cooperative di servizi ambientali, Società o liberi professionisti che operano nel settore della tutela e gestione ambientale) che rischiano di essere pesantemente colpiti dal taglio della spesa pubblica previsto dalla manovra economica del Governo, approvata dal Parlamento nel mese di luglio.

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