Atti del convegno “Milano ricorda S.J. Gould”

Testi dei relatori intervenuti all’iniziativa organizzata il 18 gennaio 2013 al Museo di Storia Naturale di Milano in memoria di Stephen Jay Gould. Il testo è per ora mancante dell’intervento di Maurizio Casiraghi. Seguirà pubblicazione definitiva a cura del Centro Filippo Buonarroti

Stephen Jay Gould,
LA VITA MERAVIGLIOSA
 
I materiali che proponiamo in questo opuscolo sono i testi degli interventi dei relatori intervenuti all’iniziativa organizzata il 18 gennaio 2013 per ricordare anche a Milano la straordinaria figura di Stephen Jay Gould. 
L’idea ci era venuta sull’onda del grande convegno organizzato nel maggio 2012 a Venezia, a cui alcuni di noi avevano partecipato: non era stato difficile coinvolgere nella preparazione i nostri amici del mondo scientifico e alcune delle principali istituzioni scientifiche milanesi, a partire dal prestigioso Museo di Storia Naturale che ci ha ospitato anche in questa come in tante altre occasioni (e sempre con una straordinaria partecipazione di pubblico!). 
Inoltre l’iniziativa aveva per noi e per tutti i nostri amici un significato particolare che la rendeva ancora più “speciale”: dopo tanti anni, si trattava della prima occasione in cui non avremmo avuto la presenza di Ilaria Vinassa de Regny. 
Altri interventi nelle pagine successive illustreranno il significato e l’interesse scientifico delle qualificate relazioni di cui riproponiamo il testo: noi vorremmo invece ricordare Ilaria, a cui l’iniziativa era dedicata, richiamando le parole conclusive del suo intervento al convegno su Darwin organizzato dal Centro Filippo Buonarroti e svoltosi nell’Aula Magna del Museo il 29 ottobre 2009, in occasione dell’Anno darwiniano. 
L’intervento figura integralmente negli Atti dei nostri convegni su Darwin e Galileo, Atti che sono stati pubblicati recentemente a cura del CFB. Le parole conclusive del suo intervento di allora ci sembra che possano essere considerate come una lezione che ha voluto lasciare a tutti noi: 
“...L’importanza del museo e della sua attività è oggi ancor maggiore perché viviamo in un contesto culturale che sempre più si connota per la sua ascientificità. E’ sufficiente una superficiale disamina di ciò che i media quotidianamente propongono per notare quanto raramente ci si preoccupi di esaminare i fenomeni con senso critico, di separare i fatti dalle opinioni, di verificare alla prova dei risultati la correttezza o meno delle diverse strategie di intervento. La scarsa rilevanza data alla cultura scientifica si riflette purtroppo nelle scelte economiche e sociali, sempre meno attente a promuovere ricerca e innovazione. Poche speranze vengono dalla scuola, che paga ancor più di altre realtà la crisi in atto. In questo panorama decisamente sconfortante, sono persuasa che il museo possa e debba rappresentare un faro e un baluardo. Paradossalmente il museo che vorrei, luogo di conservazione per eccellenza nell’immaginario collettivo, lo deve essere senz’altro ma nello stesso momento deve diventare luogo di massima proiezione scientifica verso il futuro…
Centro Filippo Buonarroti
Tutti gli interventi in allegato
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