Aumentano le tigri in India

Flash dal mondo della conservazione della biodiversità. E, per una volta, sono buone notizie. Da un comunicato stampa rilasciato dal Governo indiano sembra infatti che il numero delle tigri del paese stia, per la prima volta dal 2007, aumentando, in scia di quello che è stato documentato pochi mesi fa sulle tigri di Sumatra (Pikaia ne ha parlato qui). Considerando


Flash dal mondo della conservazione della biodiversità. E, per una volta, sono buone notizie. Da un comunicato stampa rilasciato dal Governo indiano sembra infatti che il numero delle tigri del paese stia, per la prima volta dal 2007, aumentando, in scia di quello che è stato documentato pochi mesi fa sulle tigri di Sumatra (Pikaia ne ha parlato qui).

Considerando che l’India ospita circa la metà degli individui di questo magnifico felino, la notizia è davvero importante. Nel 2007 un approfondito censimento aveva stabilito la presenza di 1.411 tigri, mentre quello svolto lo scorso anno ne ha individuate 1.706. Anche se non si considerano i 70 esemplari rinvenuti nel Sundarabans, considerata la più grande foresta di mangrovie del mondo, che nel 2007 era stata esclusa dal censimento, ci troviamo di fronte ad un incremento della popolazione di 225 individui.

Sul sito del del World Wildilife Fund (WWF), che ha partecipato attivamente al censimento, è possibile consultare il resoconto finale del censimento: “India Tiger Estimate 2010“.

Non tutti però sono concordi nel ritenere questo incremento soddisfacente: un preoccupato articolo sul sito TutelaFauna (“Tigri: perche’ in India ce ne sono 1.411 e non possono essercene di piu’“), infatti, mette in luce l’altra faccia della medaglia e il costante conflitto tra questi animali e le popolazioni locali, sostenendo che se non verranno messe in atto al più presto politiche di conservazione differenti ci sarà ben poco futuro per le tigri indiane.

Andrea Romano

Immagine: Wikimedia Commons