Bambi, Cip e Ciop e altri alieni

La seconda causa di drastica riduzione della biodiversità nel nostro pianeta è l’impatto delle specie alloctone sulle comunità animali e vegetali degli ecosistemi

Di Stefano Mazzotti


Una sola specie sta modificando l’intero pianeta mescolando una grande quantità di organismi che non potrebbero, con la sola dispersione naturale, colonizzare nuovi continenti. 

Oggi sappiamo che la seconda causa di drastica riduzione della biodiversità nel nostro pianeta è proprio l’impatto delle specie alloctone sulle comunità animali e vegetali degli ecosistemi. Esiste un valore nella peculiarità della fauna e della flora originaria di un determinato territorio così come sono state forgiate da milioni di anni di coevoluzione, di rapporti fra prede e predatori, di adattamenti e di estinzioni naturali, che è difficile da confinare in un unico e semplice fattore. Non è la sola somma del numero di specie che fa della biodiversità una ricchezza: è l’intimo rapporto fra le specie, la minuta differenziazione della genetica delle popolazioni, degli stratagemmi comportamentali, delle “infinite forme bellissime” che determinano l’assoluto valore scientifico, culturale, estetico e di risorse insostituibili. 


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