Archivio categoria: Botanica e Zoologia

Grandi si nasce

Tre brillanti dottorandi hanno pubblicato su The American Naturalistdell’Università di Chicago un recente studio sugli effetti diretti edindiretti della temperatura ambientale in relazione alle dimensioni dellaprole delle lucertole.I ricercatori hanno condotto il loro esperimento analizzando molte femminedi Sceloporus undulatus e sono giunti alla conclusione che le lucertole, inambiente freddo, producono un maggior numero di prole e i nascituri hannodimensioni maggiori

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La voce del narvalo

Monodon monoceros, il narvalo, e’ un odontoceto artico dotato, nel maschio, del caratteristico dente a spirale sinistrorsa, che nella sua crescita continua puo’ raggiungere i tre metri di lunghezza. Nel passato questo animale ha alimentato il mito dell’unicorno: il suo dente veniva appunto venduto come corno dell’animale fantastico. M. monoceros e’ stato oggetto di studio per piu’ di due anni

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I criptocromi e il biomagnetismo degli uccelli

Appartengono al CNR francese e alle Universita’ tedesche di Francoforte e Marburgo i ricercatori, guidati da Margaret Ahmad, che propongono questa interessante ipotesi, basata sul seguente assunto: se da una parte i criptocromi sono molecole ben note per i loro effetti su processi legati alla crescita, allo sviluppo e al ritmo circadiano, e si attivano in presenza di luce blu

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La sensorialita’ dei batteri

La struttura e’ stata individuata un gruppo di ricerca della prestigiosa Cornell University, guidato dal biochimico Brian Crane, il cui lavoro compare sulle pagine di Nature Structural and Molecular Biology. Attraverso sofisticate tecniche cristallografiche e spettroscopiche appositamente sviluppate (come ad esempio una particolare risonanza magnetica di spin elettronico, o ESR), e’ stato chiarito come i recettori transmembrana e particolari enzimi

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Predazione e radiazione adattativa

La radiazione adattativa consiste nella formazione, a partire da una singola linea evolutiva, di nuove specie, ognuna delle quali e’ adattata ad una specifica nicchia ecologica. La causa oggi maggiormente invocata per questo fenomeno risiede nella competizione interspecifica per le risorse, ma lo studio condotto dai ricercatori canadesi Patrik Nosil e Bernard Crespi, di prossima pubblicazione su PNAS, sembra confermare

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I primi molluschi

L’ultimo numero della rivista Nature contiene un articolo scritto da ricercatori canadesi, americani e norvegesi che identifica Odontogriphus omalus, uno dei fossili “problematici” della fauna di Burgess, originariamente descritto come un lofoforato sulla base di un solo esemplare incompleto, come uno dei primi molluschi. Dettagliate analisi microscopiche di 189 nuovi reperti fossili presenti nella collezione del Royal Ontario Museum a

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Il serpente-camaleonte del Borneo

La specie ha il suo habitat sulla rive del fiume Kapuas all’interno del Betung Kerihun National Park di Kalimantan (la porzione indonesiana del Borneo). Misura circa mezzo metro ed è velenoso. Le ragioni evolutive di tale comportamento sono ancora poco chiare.Negli ultimi dieci anni sono state scoperte più di 350 nuove specie di animali e piante nel Borneo. Ciò fa

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Major steps in cell evolution

La rivista Phil. Trans. R. Soc. B (Vol. 361, n. 1470, June 2006) pubblica un intero fascicolo dal titolo Major steps in cell evolution a cura di Thomas Cavalier-Smith, Martin Embley e Martin Brasier.Dal sito web riporto:When did life evolve? What were the first cells like? Can we trace connections between major innovations in microbial cell structure or biochemistry and

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Scoperto un nuovo genere di primate

Lo annunciano dalle pagine di Science alcuni primatologi americani e tanzaniani, che da anni conducono ricerche in Africa per conto della Wildlife Conservation Society (WCS). La speciescoperta lo scorso anno mostra caratteristiche talmente peculiari da richiedere, dopo ben 83 anni dall’ultima volta, l’introduzione di un nuovo genere. Rungwecebus, questo il nome scelto, deriva da una montagna tanzaniana, Rungwe, sulle cui

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I Rospi gambalunga!

Il cane toad, o rospo della canna da zucchero (Bufo marinus) è uno dei più pericolosi invasori dell’Australia. Importato per combattere l’invasione delle lumache nelle coltivazioni, si è diffuso con grande velocità nella parte più settentrione dell’Australia. Ed è quasi invincibile; oltre a essere piuttosto massiccio (raggiunge i 2 chili di peso) è anche velenoso e quindi immangiabile e addirittura

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Radici profonde e clima globale

Le piante influenzano il clima globale piu’ di quanto si e’ ritenuto finora: e’ il risultato al quale sono pervenuti biologi e climatologi della University of California at Berkeley, guidati da Todd Dawson, Jung-Eun Lee e Inez Fung, recentemente pubblicato in un articolo sulla rivista

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Congresso di Vienna sulla Simbiosi

L’International Symbiosis Society (temi trattati segnalo: Integrative processes, Margaret McFall-Ngai, USA, Chair. Steps in symbiotic establishment, including the process of transmission, recognition, and regulation Evolutionary implications, Colleen Cavanaugh, USA, Chair. The impact of symbiosis on speciation as well as co-evolutionary processes. Organelle or symbiont? Wolfgang Löffelhardt, Austria, Chair. The transition from symbiont to organelle, including genome reduction, lateral gene transfer,

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La lampreda e il suo eccezionale sistema immunitario

Questo fossile vivente, appartenente alla classe dei Pesci Agnati, ha il potenziale di sintetizzare all’occorrenza miliardi di diverse proteine, capaci di riconoscere gli agenti patogeni, attraverso un singolare meccanismo immunitario. Le proteine in questione si definiscono VLRs (Variable Lymphocyte Receptors), e sono il risultato dell’espressione di un singolare set di geni. I risultati della ricerca sono pubblicati su (Leucine-Rich Repeats),

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Le nanobussole dei batteri magnetotattici

Le nanobussole dei batteri magnetotattici Identificata la proteina responsabile della formazione della catena di magnetosomi nei batteri magnetotattici. E’ la scoperta di due gruppi di ricerca tedeschi, appartenenti al Max Planck Institue for Marine Microbiology di Brema e al Max Planck Institute of Biochemistry di Martinsriedhe, ed e’ stata annunciata recentemente su

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