Ciao Ilaria

Quando si dice che una persona è un’istituzione, bisognerebbe pensare a una figura come Ilaria Guaraldi Vinassa de Regny, che ci ha lasciato questa notte al termine di un lunghissimo periodo di malattia. Un periodo che la forza di Ilaria ha reso incredibilmente pieno di iniziative, di novità, di lotte e soprattutto di relazioni. La storia di Ilaria, che attraversa


Quando si dice che una persona è un’istituzione, bisognerebbe pensare a una figura come Ilaria Guaraldi Vinassa de Regny, che ci ha lasciato questa notte al termine di un lunghissimo periodo di malattia. Un periodo che la forza di Ilaria ha reso incredibilmente pieno di iniziative, di novità, di lotte e soprattutto di relazioni. La storia di Ilaria, che attraversa l’Italia e l’estero, è ricca e importante, e speriamo che qualcuno che la conosce bene abbia voglia di condividerla qui. Nel 2003 Ilaria dovette subire il dramma dell’uccisione della madre, per mano di uno squilibrato. Nel 2009 ricevette il prestigioso Ambrogino d’oro.

Per tutti, Ilaria era la Responsabile delle Relazioni Esterne del Museo di Storia Naturale di Milano, ed era, come dicevamo, un’istituzione, laddove le “Istituzioni” formalizzate si avvicendavano senza continuità, senza progettualità, senza risorse per il Museo, umiliando anzi, spesso e volentieri, il prezioso patrimonio umano e culturale legato alle scienze.

Su Pikaia riporteremo, nei prossimi giorni, messaggi e storie in onore di Ilaria. Siamo sicuri che moltissimi ne avranno, essendo entrati in contatto con lei su uno o più dei vari fronti su cui Ilaria lavorava. A questa grande donna si devono, ad esempio, i nove Darwin Day (dal 2010 chiamati Evolution Day), gli Happy Hour Evoluzionistici che dal 2006 ravvivano le serate del centro di Milano, l’ADM (Associazione Didattica Museale) che permette a giovani scienziati e naturalisti di condividere la propria professionalità e il proprio entusiasmo per avvicinare proprio tutti, con i più diversi linguaggi, al mondo della natura, della biologia, dell’evoluzione. E non dimentichiamo i suoi amati Biolab e Paleolab.

Pikaia stessa è una creatura a cui Ilaria ha dato vita, soprattutto nei suoi aspetti istituzionali, nei rapporti col territorio e con le iniziative del Museo, considerandola come canale per raggiungere e coinvolgere soprattutto giovani studenti (cui Ilaria teneva molto), ma anche ricercatori, accademici e pubblico di tutte le età.

E non ce ne vogliano i molti amici e collaboratori che con Ilaria hanno reso possibili queste ed altre iniziative. Ilaria era così: vulcanica, grandissima lavoratrice, impegnata sempre in prima linea, ma anche assolutamente capace e desiderosa di coinvolgere, di delegare, di affidare, di supportare.

Quest’anno, in marzo, l’ultima serie degli Happy Hour Evoluzionistici è iniziata senza la disponibilità del bar. A Ilaria proprio non andava giù che un happy hour venisse fatto in aula magna. Le sembrava – diceva – un “sad hour”, e come sempre ha voluto lottare per cambiare la situazione. Anche durante il suo ultimo ricovero in ospedale, Ilaria è riuscita a inviare un appello e a coordinare una petizione per riavere l’utilizzo del bar. “Dai dai che insieme siamo una forza”, scriveva via email dopo aver ottenuto il risultato.

Pikaia ha preso con lei un impegno: documentare e rendere disponibile a tutti tutto ciò che è stato fatto in questi anni, tutto ciò che il Museo di Storia Naturale, la città di Milano, e le scienze della vita nel panorama nazionale hanno potuto ricevere grazie a Ilaria Guaraldi Vinassa de Regny. Di lei cercheremo di seguire l’esempio, anche se oggi si apre un vuoto che sarà difficilissimo colmare.

Ciao Ilaria, non sai quanto ci mancherai.

La Redazione di Pikaia