Comprendere la biodiversità moderna attraverso l’analisi del DNA antico

Il DNA antico (aDNA) costituisce una preziosa e straordinaria fonte di informazioni particolarmente utili nello studio dell’evoluzione delle specie viventi. Esso è il materiale genetico residuo che può essere estratto dopo la morte da materiali biologici quali ossa, denti, resti animali o vegetali, campioni di suolo o di ghiaccio ecc. L’analisi del DNA antico ha avuto importanti applicazioni in ambito

Il DNA antico (aDNA) costituisce una preziosa e straordinaria fonte di informazioni particolarmente utili nello studio dell’evoluzione delle specie viventi. Esso è il materiale genetico residuo che può essere estratto dopo la morte da materiali biologici quali ossa, denti, resti animali o vegetali, campioni di suolo o di ghiaccio ecc. L’analisi del DNA antico ha avuto importanti applicazioni in ambito storico, antropologico ed ambientale permettendo di rispondere a interrogativi che non potevano essere completamente risolti tramite le sole tecniche tradizionali di indagine. Attraverso lo studio del DNA, infatti, è stato possibile chiarire i rapporti di parentela tra popolazioni moderne ed antiche, ripercorrere le rotte di passate migrazioni di uomini ed animali, studiare le patologie, ricostruire antichi scenari attraverso l’analisi di campioni di terreno per la caratterizzazione delle comunità vegetali e del clima del passato. Relatori di fama nazionale ed internazionale ci condurranno alla scoperta delle più avanzate tecniche di analisi del DNA antico e ci permetteranno di comprendere come dallo studio del passato di piante.

Il Workshop “Comprendere la biodiversità moderna attraverso l’analisi del DNA antico è organizzato in occasione dell’inaugurazione del Laboratorio per lo studio del DNA antico del Centro di Ricerca BioDNA e si terrà mercoledì 18 gennaio 2012 nella Sala Convegni “G. Piana” presso la sede di Piacenza dell’Università dell’Università Cattolica del S. Cuore.
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