Darwin Days 2012. Falsi miti

Tra il 16 e il 20 aprile, quattro giornate con Darwin a Roma, con conferenze, filmati e una mostra


DARWINDAYS 2012: FALSI MITI

16-20 Aprile, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Roma “Tor Vergata”
via Columbia 1, 00133, Roma 

con il patrocinio di Res Viva – Centro Interuniversitario di Ricerche Epistemologiche e Storiche sulle Scienze del Vivente

organizzazione artistica a cura di Unconventional Exhibitions

media partner Point Blank

http://amindbodyproblem.org/darwindays



PROGRAMMA

Lunedì 16 Aprile

Ore 10.00: apertura della poster session e della mostra “Falsi Miti” (organizzazione artistica a cura di Unconventional Exhibitions). Un percorso tra i percorsi: quelli che la teoria dell’evoluzione ha intrapreso lungo la sua esistenza, e quelli che il mondo dell’arte ha tracciato intorno e all’interno di questo tema;


Ore 18.00:
vernissage;

 

Martedì 17 Aprile


Ore 10.00: ascolto collettivo dell’opera Consigli Pratici per Evoluzionisti Spaesati (Kublai, 2009) di Emanuele Coco ed Elio e le Storie Tese. Ascoltando la lettura ironica ma puntuale dello scrittore, storico della scienza e ricercatore Emanuele Coco, interpretata da uno dei più famosi e divertenti gruppi della storia della musica italiana (con la partecipazione straordinaria di Leo Gullotta), si ripercorrono le idee sull’evoluzione e l’origine della vita prima e dopo Darwin. La filogenesi non è davvero mai stata così divertente

Mercoledì 18 Aprile

Ore 10.00: proiezione della pellicola Creation di Jon Amiel (2009), commentata criticamente da Emanuele Protano (direttore della rivista Point Blank). Paul Bettany è una stella del cinema, e Charles Darwin del mondo della scienza. Eppure, il film di Jon Amiel che racconta “l’origine dell‘Origin” non riesce a trovare un distributore negli USA, se non a fatica e dopo più di un anno dalla sua uscita. Chi ha paura della teoria dell’evoluzione negli Stati Uniti? E qual è il rapporto tra convinzioni religiose, politica e mondo della cultura? Ne parliamo con Emanuele Protano, direttore della rivista Point Blank ;

 


Venerdì 20 Aprile
 

Ore 16.00: tavola rotonda con



Barbara Continenza
(docente di Storia del Pensiero Scientifico – Università di Roma “Tor Vergata”),

Giancarlo Mancini (docente di Storia della Medicina – Università di Roma “Tor Vergata”),
Giorgio Narducci (docente di biologia, scrittore e membro del Circolo Bateson),

Olga Rickards (docente di Antropologia Molecolare – Università di Roma “Tor Vergata”).

Modera
Carmela Morabito (docente di Psicologia Generale – Università di Roma “Tor Vergata”).


I DarwinDays 2012 terminano con una
kermesse accademica che riunisce intorno a un unico tavolo sei studiosi che, all’interno dei rispettivi ambiti di ricerca, hanno quotidianamente a che fare con Darwin e la sua teoria dell’evoluzione per selezione naturale, così come con i falsi miti che aleggiano intorno a quest’ultima. Un simposio che, in nome del dialogo tra le differenti discipline, sottolinea l’importanza di studiare Darwin, ancora e più approfonditamente, per cogliere l’importanza di un pensiero sul mondo che cambia e che, dal 1859, non smette di cambiare il mondo.

DOSSIER MOSTRA “FALSI MITI”

Falsi Miti

a cura di Manrica Rotili

 

 

 

16 – 20 Aprile | Atrio Facoltà di Lettere e Filosofia | Università di Roma Tor Vergata

 

Via Columbia 1, 00133 Roma


 



Falsi Miti è il titolo della mostra che si terrà dal 16 al 20 aprile in occasione del Darwin Days 2012 organizzato da alcuni studenti della facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tor Vergata. Gli spazi che accoglieranno le opere di Rocco Dubbini, Silvia Iorio, Emanuela Lena e Tatiana Villani sono i locali dell’atrio di ingresso della facoltà di Lettere, luoghi di transito, vissuti quotidianamente in modo passivo e abitudinario. Introducendo percorsi e suggestioni inedite la mostra cambierà il modo di vivere quegli spazi suggerendo al fruitore originali interpretazioni ispirate dai temi darwiniani.



Il vernissage si terrà lunedì 16 aprile alle ore 18:00

 



Rocco Dubbini

Il tema della mutazione-trasformazione di identità è un vero e proprio leitmotiv nel lavoro di Rocco Dubbini. Le opere che l’artista propone per la mostra Falsi Miti giocano sull’ambigua reversibilità evoluzione/involuzione, trasmettendo un messaggio basato sul paradosso e su un’illogicità quasi onirica. Dall’impatto scioccante, estremamente efficaci e suggestive nel proporre una riflessione sul tema della ‘diversità’, le opere inducono l’osservatore a meditare su alcuni aspetti esistenziali della vita e sul destino dell’homo tecnologicus.


L’errore sospeso – Video.

Senza titolo – Stampa lambda su alluminio, trittico, 80 x 240 cm. 

 

 

Silvia Iorio

L’artista documenta ed estetizza la casistica mostruosa ed imprevedibile delle mutazioni genetiche (in particolare degli embrioni nelle uova, e dei pulcini nati) attraverso radiografie, fotografie, spettrofotometrie ed elettrocardiogrammi, rielaborati e virati con colori accesi. Il nucleo di opere che presenta per Falsi miti appartenenti alla serie “Genetix” ed è completamente incentrato sul tema delle mutazioni genetiche occorse a pulcini nati da uova prodotte da un grande covatoio industriale alle porte di Roma. Per ottenere pulcini più sviluppati e in grado di raggiungere quella maturità fisica richiesta dal mercato in tempi veloci (innaturali) le uova vengono esposte e sottoposte ad alti dosaggi di raggi infrarossi. Il risultato di tale intervento umano sulla natura è quanto l’artista mette in mostra nelle sue opere.

 

γένος | Genos – Imbalsamazioni, naturalizzazioni e tassidermie di pullus (pulcini, 5 esemplari unici), 2002-2003.

X= √-21,6 – Elaborato di negativi fotografici, solarizzazioni e radiografie in bianconero, trasposte su pellicola retroilluminata, alluminio, neon, 2002-2003.

Egg-X – Lastra fotografica a colori, trasposta su pellicola retroilluminata, alluminio, neon, 2002-2003.

 

 



Emanuela Lena

Nodi di relazione” e “reti di relazione” sono i concetti su cui si incentra il recente lavoro dell’artista. Il nodo e la sua teoria matematica costituiscono il fulcro che sta alla base della teoria della materia, la logica che apre alla comprensione dei fenomeni fisici conoscibili. Il nodo rappresenta il legame tra uomo-ambiente-animale. Il DNA umano e animale è esso stesso una rete di nodi spiraloidi, il nostro cervello e quello dell’animale è una rete neuronale: il nodo ha insito dentro di sé anche il senso archetipico e spirituale del farsi e disfarsi delle cose, del continuo mutamento.

Senza nodi e senza reti non ci sarebbero la vita e la sua evoluzione.

 

Contexus #17 – Tecnica mista su tela, 2009. 

Contextus #20 – Tecnica mista su tela, 2011. 

 

 

Tatiana Villani

L’artista si è interessata ad un’evoluzione psicologica che rappresenta nei suoi lavori  attraverso l’uso di immagini corporee che ne incarnano metaforicamente la trasposizione e somatizzazione fisica. Il mondo è in costante trasformazione, il livello e le capacità di adattamento richieste sono crescenti, le persone devono essere in grado di cambiare rapidamente. Il modo di vivere la territorialità si trasforma: è il nostro corpo a diventare il nostro orizzonte familiare. È questa “anomalia” a costituire il punto di partenza della riflessione dell’artista, la quale inizia a concepire il corpo come un territorio, un paesaggio.

È così che fotografie di dettagli di corpi perdono parte delle loro caratteristiche di carne per diventare terra straniera. La sovrapposizione di queste foto produce immagini inedite, nuovo humus, una speranza di sviluppo: si tratta di una nuova fase evolutiva che l’artista definisce neo-umana.

 

Sketches – Installazione, stampe su plastica trasparente, 2011, 2012.

Koerperland – Video, 3’, 24’’, 2011.