Errore o strategia difensiva?

Alcune specie di afidi sono solite lasciare i propri vecchi esoscheletri, chiamati esuvie, nei pressi del nido della colonia. Questo comportamente è da sempre sembrato piuttosto strano, in quanto favorisce l’identificazione della colonia da parte dei predatori e dei parassiti, come le vespe della famiglia Aphidiinae. Le femmine di questo gruppo di imenotteri parassiti depongono infatti le uova direttamente all’interno

Alcune specie di afidi sono solite lasciare i propri vecchi esoscheletri, chiamati esuvie, nei pressi del nido della colonia. Questo comportamente è da sempre sembrato piuttosto strano, in quanto favorisce l’identificazione della colonia da parte dei predatori e dei parassiti, come le vespe della famiglia Aphidiinae. Le femmine di questo gruppo di imenotteri parassiti depongono infatti le uova direttamente all’interno del corpo delle larve dell’ospite, che verrano divorate dall’interno da quelle di vespa non appena schiuse.

Nell’ambito della coevoluzione tra ospite e parassita, nella corsa alle armi tra chi attacca e chi deve difendersi, tale comportamento degli afidi era visto come estremamente svantaggioso. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista BMC Evolutionary Biology ha messo in luce, al contrario, come sia una strategia elusiva molto efficace. Mediante un semplice esperimento, i ricercatori dell’Université catholique de Louvain, in Belgio, ha confrontato il tasso di parassitismo delle colonie che presentavano le esuvie in prossimità del nido e di quelle i cui esoscheltri erano stati rimossi.

Dai risultati emerge che le vespe rimangono nei pressi delle esuvie, ispezionandole con cura, per un periodo di tempo molto superiore a quello dedicato alle colonie prive di esoscheletri esterni al nido. In questo modo, non identificando il tessuto morto degli afidi al primo contatto e scambiandolo, almeno nelle prime fasi, per un possibile ospite, le vespe consentono agli abitanti della colonia di allontanarsi e dunque di ridurre le probabilità di essere parassitati. Nel caso contrario, invece, la colonia di afidi sarebbe sorpesa dall’imboscata del parassita che avrebbe avuto così più tempo per deporre indisturbata le sue uova.  Ecco che un comportamento che era sempre sembrato estremamente svantaggioso viene ora spiegato in chiave adattativa.

Nell’eterna corsa alle armi tra ospite e parassita, ora ci si aspetta che le vespe sviluppino la capacità di discriminare tra un ospite di buona o cattiva qualità e acquisiscano un vantaggio…e chissà poi cosa si inventeranno di nuovo gli afidi per controbattere, e così via fino all’estinzione.

Andrea Romano


Riferimenti:
Frederic B Muratori, David D Damiens, Thierry Hance and Guy Boivin. Bad housekeeping: why do aphids leave their exuviae inside the colony? BMC Evolutionary Biology

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons