Giocare all’evoluzione 3: Questione di becco

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Imparare la teoria dell’evoluzione attraverso il gioco: la nuova rubrica di Pikaia sulla didattica dell’evoluzione

Giocare all’evoluzione 
 di Matteo Bisanti – Aurora Pederzoli – Roberto Guidetti 

“Giocare all’evoluzione” è un progetto nato nel 2011 all’Università di Modena e Reggio Emilia allo scopo di produrre materiali didattici su temi evolutivi che possano essere utilizzati autonomamente da insegnanti di scuola primaria e secondaria. 
 

Giocare all’evoluzione 3: Questione di becco – Animali simili possono mangiare cose diverse 
Osservando i fringuelli delle Galapagos, durante il suo viaggio sul brigantino Beagle, Darwin si accorse che i minuti uccellini presentavano alcune differenze tra loro, pur vivendo su isole molto vicine l’una all’altra. Le differenze osservabili si erano fissate nel tempo e permettevano agli uccellini di nutrirsi di un tipo specifico di cibo che essi trovavano nel loro ambiente.L’attività vuole mostrare come l’evoluzione agisca anche sui modi di alimentarsi degli animali e come piccole differenze nei becchi degli uccelli possano permettere alle varie specie di nutrirsi di cibi diversi. 

Destinatari: studenti dalla scuola primaria e secondaria di primo grado 
Quali tematiche evoluzionistiche: adattamenti, fringuelli di Darwin, selezione naturale. 
Che cosa serve: 1 recipiente (di dimensioni grandi quanto una vaschetta per il bucato), 1 pinza grande, 1 pinza per il ghiaccio, 1 molletta per il bucato, 2 pinzette di dimensioni diverse (grande e piccola), 4 noci, 1 sacchetto di lenticchie, 5 chicchi d’uva, 1 sacchetto d’uvetta, frutta secca, 5 o più piattini di plastica. 
Durata: 1 ora

questioni di becco