Gli animali più sconosciuti: i placozoi

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I placozoi sono presenti quasi in tutte le coste del mondo e, osservandoli al microscopio, sembrano tutti molto simili; recentemente questo sconosciuto gruppo animale ha iniziato a mostrare di essere piuttosto diversificato

Alla richiesta di pensare ad un animale alcune persone potrebbero pensare ad una giraffa, altre ad un insetto, ma sicuramente nessuno penserebbe ad un placozoo. Effettivamente, perché pensare a un piccolo discetto, appena visibile ad occhio nudo, che non possiede apparentemente nessun tratto particolare? I placozoi sono famosi per essere animali semplici e fino a pochi anni fa si credeva che ci fosse una solo specie in questo gruppo (Trichoplax adhaerens), dato che individui provenienti da diverse parti del mondo sembravano tutti simili se osservati al microscopio. Recentemente, però, questo sconosciuto gruppo animale ha iniziato a mostrare di essere piuttosto diversificato. Della biodiversità globale di questi organismi ne parla uno studio su PLoS One, che fa anche il punto della situazione sulla loro tassonomia. 
I placozoi sono animali piccoli, solo pochi millimetri di diametro, ma sono piuttosto comuni dato che sono presenti nelle acque costiere in quasi tutto il mondo e si ritrovano spesso perfino negli acquari marini. Sono famosi per essere animali “semplici” in quanto il loro corpo è composto da relativamente poche cellule di soli 4-5 tipi diversi. Data questa semplicità, tutti gli individui sembrano molto simili se osservati al microscopio. Questa apparente somiglianza, però, potrebbe essere solo il frutto di un limite dei metodi di studio applicati fino ad ora. Nel 2011, placozoi provenienti da 10 diverse località (un campione relativamente piccolo) sono stati studiati tramite microscopia elettronica ed è stato trovato che, considerando caratteri a livello cellulare e subcellulare, gli individui studiati potevano essere raggruppati in 5 “tipi” diversi. Questo studio si allineava con precedenti analisi genetiche che suggerivano una certa variabilità criptica in questo gruppo. 
Negli ultimi anni, la maggior parte degli studi su questo gruppo si sono focalizzati sulla loro diversità genetica dei placozoi, mostrando come questa sia comparabile con quella presente in gruppi di animali composti da, per esempio, centinaia di specie. Nonostante altri studi siano ancora necessari, è stato stimato ci possano essere circa 200 linee genetiche diverse all’interno dei placozoi. Tra queste linee genetiche, alcune sembrano essere distribuite in zone molto ampie e sembrano tollerare bene condizioni ambientali diverse, mentre altre sono presenti solo in zone ristrette o conosciute solo da una località. 
I placozoi sono uno dei gruppi animali più sconosciuto, almeno finora. Identificarne e descriverne la diversità pone problemi in qualche modo simili a quelli che incorrono nella descrizione delle specie di batteri. Attualmente circa 7000 specie di batteri sono state descritte, ma le stime più recenti indicano che potrebbero facilmente esserci un milione di specie realmente esistenti. Tra i placozoi ne conosciamo solo una, ma non è detto che questo piccolo gruppo non ci riservi centinaia di nuove sorprese. 
Diego Maruzzo
Riferimenti:
Eitel M., Osigus H.-J., DeSalle R., Schierwater B. Global diversity of Placozoa. PLoS ONE vol. 8: e57131 (2013). http://dx.doi.org/10.1371/journal.pone.0057131