Gli spostamenti degli oranghi

Tutti gli appassionati di documentari sugli animali conoscono il tipico modo degli oranghi (Pongo pygmaeus) di muoversi di albero in albero. Quando si trovano alla sommità di un albero utilizzano un ramo flessibile per dondolarsi verso un albero adiacente. Questo modo di locomozione è certamente utile agli oranghi per evitare la predazione senza dover giungere al suolo, dove sarebbero senz’altro

Tutti gli appassionati di documentari sugli animali conoscono il tipico modo degli oranghi (Pongo pygmaeus) di muoversi di albero in albero. Quando si trovano alla sommità di un albero utilizzano un ramo flessibile per dondolarsi verso un albero adiacente. Questo modo di locomozione è certamente utile agli oranghi per evitare la predazione senza dover giungere al suolo, dove sarebbero senz’altro più vulnerabili. Uno studio pubblicato su Biology Letters indica che il dondolio, non solo è un metodo sicuro per muoversi nella giungla, ma è anche la modalità di locomozione meno dispendiosa.

Infatti, i ricercatori dell’ Università di Birmingham guidati da Susannah Thorpe hanno calcolato la spesa energetica media di varie modalità di spostamento tra alberi diversi. Ebbene, con il dondolio gli oranghi consumano fino alla metà delle energie che spenderebbero saltando tra rami di alberi vicini e circa un decimo se il passaggio tra gli alberi avvenisse salendo e scendendo da essi. Gli oranghi, vivendo quasi solo sugli alberi, hanno evoluto una strategia economica e molto efficiente per superare le distanze tra alberi senza dover scendere a terra e rischiare di essere predati.

La foto di Aaron Logan è tratta da Wikipedia

Andrea Romano