Homo georgicus e stuzzicadenti

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La perdita dei denti e il rimodellamento mandibolare dovuto alla rispettiva usura nei primi ominidi del Pleistocene sarebbero stati causati dal consumo di alimenti duri e dal frequente uso di stuzzicadenti

La perdita dei denti e il rimodellamento mandibolare dovuto alla rispettiva usura nei primi ominidi del Pleistocene sarebbero stati causati dal consumo di alimenti duri e dal frequente uso di stuzzicadenti. Questo il risultato di una ricerca pubblicata su PNAS che ha analizzato una serie di mandibole omonidi fossili risalenti al Pleistocene e trovate a Dmanisi, in Georgia, e che hanno sorpreso per la profonda variabilità anatomica presente all’interno della stessa specie (variabilità intraspecifica).
I ricercatori si sono avvalsi dell’osservazione delle moderne popolazioni di cacciatori-raccoglitori per dimostrare che caratteristiche come la forma dell’arcata dentale, l’altezza della mandibola e l’inclinazione dell’articolazione hanno subito profonde modificazioni con la progressiva usura dei denti. Uno dei risultati più interessanti rilevati dalla ricerca è che l’infezione dei tessuti che avvolgono i denti (parodonto) presente in alcune zone localizzate sarebbe stata indotta tramite il frequente utilizzo di arcaici stuzzicadenti. 
I dati indicano infatti che le mandibole di Dmanisi rifletterebbero la normale variabilità anatomica presente all’interno di una stessa popolazione (variabilità intra-popolazione) con l’aggravante delle differenze peculiari di ogni individuo nella masticazione, nella dieta e, per l’appunto, nell’utilizzo degli stuzzicadenti. Con l’incremento dell’usura interdentale e della parte dei denti adibita a una corretta chiusura della mandibola con la mascella (parte occlusale del dente), i denti continuano ad accrescere irregolarmente e quelli posteriori tendono a spostarsi in avanti verso le zone cave una volta alloggio dei denti ormai caduti (spostamento mesiale). Come conseguenza di questo assetto i denti anteriori diventano insanamente più eretti, spinti dallo spostamento in avanti di quelli posteriori.
La patologia mandibolare-dentaria e la conseguente perdita totale dei denti e della funzione masticatoria avrebbero evidentemente costretto i soggetti all’assunzione di cibi morbidi, pratica che avrebbe evitato di portarli alla morte. I risultati della ricerca rappresentano inoltre un fondamentale fattore nella classificazione tassonomica comparativa in quanto, sottolinea la ricerca, devono essere presi in considerazione onde evitare errori e confusioni.
Ernesto Pozzoni


Riferimenti:
Ann Margvelashvili, Christoph P. E. Zollikofer, David Lordkipanidze, Timo Peltomäki, Marcia S. Ponce de León. Tooth wear and dentoalveolar remodeling are key factors of morphological variation in the Dmanisi mandibles. PNAS October 7, 2013, doi: 10.1073/pnas.1316052110 
Immagine da Wikimedia Commons