Il macairodontino europeo “dai denti a coltello”

Ricostruzione della storia naturale di una specie poco nota di tigre dai denti a sciabola

Megantereon cultridens (Cuvier, 1824) era una specie di felide dai denti a sciabola, facente parte della sottofamiglia Machairodontinae e vissuta in Europa tra l’inizio del Pliocene e il Pleistocene Medio (tra circa 5 e 1 milioni di anni fa). I resti fossili di questa specie sono numerosi e coincidenti per lo più con frammenti di mandibola e canini superiori. Pochi sono, invece, gli scheletri completi di tale specie fino ad oggi riportati alla luce, tra cui quello rinvenuto a Senèze (Francia), ritenuto particolarmente importante per via dell’eccezionale stato di conservazione e attualmente esposto al Natural History Museum di Basilea, in Svizzera.  

M. cultridens presentava dimensioni simili a quelle di un leopardo attuale, con corporatura robusta e altezza al garrese di circa 70 centimetri. Inoltre questa specie possedeva alcuni tratti in comune con il genere Smilodon, come ad esempio arti anteriori massicci e poco più lunghi dei posteriori, collo con muscolatura molto robusta, canini superiori lunghi, arcuati, appiattiti lateralmente e molto affilati (come rievoca il nome specifico “cultridens”, che significa “dente a forma di coltello”) e canini inferiori ridotti. La presenza di questi caratteri sia nel genere Smilodon che Megantereon avvalora l’ipotesi avanzata dai paleontologi A. Turner e C. Meloro, che sostengono che all’interno della famiglia Machairodontinae ci sia stata una convergenza evolutiva nella modalità di uccisione delle prede. Infatti, sembrerebbe che i macairodontini fossero abili ad atterrare e immobilizzare prede di grandi dimensioni, dopo averle attaccate dai quarti posteriori. Inoltre molto probabilmente M. cultridens orientava la propria caccia verso ungulati, in particolare cervidi del genere Eucladoceros, che catturava mediante imboscata in ambienti forestali.

Dal punto di vista morfologico, M. cultridens si contraddistingueva dagli altri membri della sottofamiglia per la presenza di alcuni caratteri ancestrali, come ad esempio ossa nasali allungate, incisivi poco prominenti e quarto premolare (dente ferino) non ridotto in altezza e munito di cuspidi di grandi dimensioni.

Alcune località fossilifere in cui è stata rinvenuta la specie sono Monte Argentario e Olivola in Italia, Venta Micena, Fonelas e Guadix-Baza in Spagna, Les Etouaires-Perrier e Saint-Vallier in Francia e Vceláre in Slovacchia. Il ritrovamento più recente di M. cultridens è stato riguarda un fossile rinvenuto a Untermassfeld (Germania) risalente a circa un milione di anni fa.

I cambiamenti climatici e la conseguente modifica della vegetazione e della fauna ed erbivori, aggiunti alla particolare specializzazione trofica dei macairodonti, sono stati determinanti nell’estinzione di M. cultridens, così come degli altri membri della stessa sottofamiglia.


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