Il più antico evento di ibridazione conosciuto tra specie umane

Un nuovo studio ha documentato il più lontano evento di ibridazione conosciuto tra antiche popolazioni umane: un antico gruppo umano non ancora identificato si sarebbe incrociato in Eurasia con un antenato Neanderthal-Denisova circa 700.000 anni fa


E’ ormai risaputo da tempo che diverse specie del genere Homo, che nel corso del tempo hanno condiviso spazi e risorse, si sono talvolta incrociate tra loro. Ciò ha permesso alla nostra specie di possedere nel corredo genetico DNA di differente origine (Pikaia ne ha parlato qui e qui).

Un nuovo studio, condotto da ricercatori dell’Università dello Utah e pubblicato sulla rivista Science Advances, riporta la scoperta dell’evento più antico di incrocio tra due popolazioni umane (del genere Homo) finora conosciuto. Un gruppo di umani, non ancora ben identificato e nominato come “super-arcaici”, in Eurasia si sarebbe incrociato con un antenato delle specie Neanderthal-Denisova circa 700.000 anni fa. Questo gruppo di umani arcaici potrebbe appartenere alle specie Homo erectus, Homo heidelbergensis o un loro parente stretto. La scoperta notevole è che l’evento di incrocio scoperto si è verificato tra due popolazioni molto lontane filogeneticamente tra loro: più di qualsiasi altro evento di incrocio tra specie umane registrato finora. Per fare un esempio, gli esseri umani moderni e i Neanderthal erano stati separati per circa 750.000 anni quando si sono incrociati; i super-arcaici e l’antenato di Neanderthal-Denisova sono stati separati per oltre un milione di anni prima dell’evento di incrocio.

Gli autori hanno usato informazioni presenti nei genomi per stimare quando si sono separate le popolazioni che hanno portato alla separazione dei super arcaici e dell’antenato Neanderthal-Denisova. Hanno stimato che l’evento di speciazione risale a circa due milioni di anni fa. Questa stima concorda con le testimonianze fossili di questa specie in Eurasia che sono comparse per la prima volta 1,85 milioni di anni fa. I ricercatori hanno ipotizzato un modello in cui le mutazioni sono state condivise tra gli africani moderni e gli europei, e gli antichi Neanderthal e Denisova. Il modello di condivisione implica cinque episodi di incrocio, di cui uno precedentemente sconosciuto.

I ricercatori hanno anche proposto un modello che prevede tre ondate di migrazione umana in Eurasia: la prima è stata 2 milioni di anni fa, quando i super-arcaici migrarono in Eurasia e si espansero in una vasta popolazione; successivamente 700.000 anni fa, gli antenati dei Neanderthal-Denisova migrarono in Eurasia e si sono rapidamente incrociati con i discendenti dei super-arcaici; infine, gli esseri umani moderni si sono espansi in Eurasia 50.000 anni fa, dove sappiamo che si sono incrociati con altri esseri umani antichi, compresi i Neanderthal.

Queste scoperte sul momento in cui si è verificata l’ibridazione nella stirpe umana, forniscono notevoli informazioni circa il tempo ci vuole perché l’isolamento riproduttivo si evolva. Questo è sicuramente un passo in più per illuminare un intervallo della storia evolutiva umana ancora poco studiato e con pochi dati.


Fonti:
Alan R. Rogers, Nathan S. Harris, Alan A. Achenbach. Neanderthal-Denisovan ancestors interbred with a distantly related hominin. Science Advances, 2020; 6 (8): eaay5483 DOI: 10.1126/sciadv.aay5483

Immagine: hairymuseummatt (original photo), DrMikeBaxter (derivative work) / CC BY-SA, via Wikimedia Commons