Il primo pinnipede

Un gruppo di ricercatori canadesi e americani ha rinvenuto quello che sembrerebbe in tutto e per tutto un antenato comune a foche (Famiglia Phocidae), leoni marini o otarie (Famiglia Otaridae) e trichechi (Famiglia Odobenidae). Il nuovo fossile è stato descritto sull’ultimo numero della prestigiosa rivista Nature ed è stato nominato Puijila darwini.I pinnipedi sono un gruppo di carnivori ben adattati

Un gruppo di ricercatori canadesi e americani ha rinvenuto quello che sembrerebbe in tutto e per tutto un antenato comune a foche (Famiglia Phocidae), leoni marini o otarie (Famiglia Otaridae) e trichechi (Famiglia Odobenidae). Il nuovo fossile è stato descritto sull’ultimo numero della prestigiosa rivista Nature ed è stato nominato Puijila darwini.

I pinnipedi sono un gruppo di carnivori ben adattati all’ambiente acquatico, con le zampe che si sono trasformate a poco a poco in pinne. Ma di questa transizione tra l’ambiente terrestre e quello acquatico, attraverso stati intermedi semiacquatici, mancavano, fino ad ora, le prove empiriche. Il fossile più antico di un pinnipede estinto, infatti, apparteneva a Enaliarctos, un organismo dotato di pinne, che mostrava dunque la completa modificazione degli arti per il nuoto.

Il nuovo esemplare, invece, presenta caratteristiche intermedie tra quelle di un animale di terra e uno che viveva in acqua, con la probabilità che dividesse il corso della sua vita tra questi due ambienti in cerca di cibo. Presenta zampe robuste, in grado di sostenere il peso del corpo sulla terraferma, ma i piedi sembrerebbero palmati, caratteristica che gli avrebbe consentito una buona capacità di nuoto. Sebbene le proporzioni degli arti e del corpo siano in linea con quelle di altri carnivori terrestri, ma non dei pinnipedi, alcune caratteristiche delle ossa hanno fatto pensare che si possa trattare di una specie alla base di questo gruppo di mammiferi.

Contrariamente alle attuali foche, otarie e trichechi, Puijila darwini possedeva una lunga coda, mentre viveva, come Enaliarctos, nella regione settentrionale dell’attuale Canada, a segnalare la probabile origine dei pinnipedi nelle regioni artiche.

Da alcuni dati paleobotanici, i ricercatori hanno potuto asserire che l’ambiente prediletto di questo pinnipede arcaico fosse un ecosistema costiero temperato, con la presenza di laghi di acqua dolce in cui poteva cacciare le proprie prede in fondali bassi. Viene dunque rafforzata l’ipotesi, già formulata da molto tempo, che la riconquista delle acque da parte dei pinnipedi sia avvenuta tramite un primo passaggio attraverso acque dolci fino ad arrivare a conquistare le più profonde e pericolose acque di mari ed oceani.

Andrea Romano


Riferimenti:
Natalia Rybczynski, Mary R. Dawson & Richard H. Tedford. A semi-aquatic Arctic mammalian carnivore from the Miocene epoch and origin of Pinnipedia. Nature, 2009; 458 (7241): 1021 DOI: 10.1038/nature07985