Il ragazzo del Turkana ha perso una vertebra

Molti ricercatori hanno perso la testa a forza di cercare negli antri più reconditi dei musei pezzi che erano sfuggiti all’attenzione dei loro predecessori. Ma, nel Kenya National Museum di Nairobi, invece di perdere la testa, alcuni ricercatori hanno perso… una vertebra! A farne le spese è stato il cosiddetto ragazzo del Turkana, conosciuto anche come Nariokotome boy o, tra


Molti ricercatori hanno perso la testa a forza di cercare negli antri più reconditi dei musei pezzi che erano sfuggiti all’attenzione dei loro predecessori. Ma, nel Kenya National Museum di Nairobi, invece di perdere la testa, alcuni ricercatori hanno perso… una vertebra! A farne le spese è stato il cosiddetto ragazzo del Turkana, conosciuto anche come Nariokotome boy o, tra gli addetti ai lavori, KNM-WT 15000, un Homo erectus (sensu lato) di circa 11-15 anni morto 1,5 milioni di anni fa.

Ma facciamo un passo indietro. L’uomo moderno ha 5 vertebre lombari, mentre gorilla e scimpanzé ne hanno solo 4; la vertebra in più è legata alla presenza della lordosi lombare, necessaria per l’acquisizione della stazione eretta e per il mantenimento del baricentro in posizione centrata. Ma nel 1993 arriva la monografia di Walker e Leaky sul Nariokotome boy con la descrizione di 6 vertebre lombari! Sulla scia di questa scoperta altri autori hanno affermato che anche alcuni reperti di Australopithecus sono compatibili con la presenza di 6 vertebre lombari, ma su questi restano comunque alcuni dubbi.

Un paio d’anni fa, a partire da questi dati è stata quindi proposta l’ipotesi che l’antenato comune delle scimmie Catharrinae (le scimmie del Vecchio Mondo) avesse 6 vertebre lombari, e che ci sia stata una riduzione indipendente del numero di vertebre nelle varie specie. In particolare nel nostro clade la perdita di una lombare sarebbe avvenuta in un periodo incredibilmente recente, ovvero in specie successive ad H. erectus.

Ma gli autori di questo articolo, rovistando fra i cassetti del museo di Nairobi, hanno trovato dei minuscoli frammenti che non erano stati descritti perché ritenuti insignificanti: naturalmente sono stati proprio questi frammenti a cambiare tutte le carte in gioco. Infatti, con un meticoloso lavoro di restauro (restaurare scheletri è un po’ come fare un puzzle in 3D con pezzi tutti dello stesso colore), gli autori sono riusciti a completare gran parte della prima vertebra lombare scoprendo le faccette dell’articolazione con le coste, chiaro segno che in realtà si trattava della dodicesima vertebra toracica, prima creduta mancante.
 
Quindi, con l’aggiunta di nuovi pezzi al puzzle, il ragazzo del Turkana si è trovato con una vertebra lombare di meno. Grazie a questa scoperta cade la teoria di una riduzione del numero di vertebre indipendente nelle diverse linee evolutive delle scimmie antropomorfe, mentre appare più probabile che l’antenato comune delle antropomorfe avesse 4 lombari, e il nostro clade sia andato incontro ad un allungamento della colonna vertebrale in concomitanza con l’acquisizione del bipedismo.

È proprio vero, come S.J. Gould ci ricordava, che le scoperte più importanti si fanno nei cassetti dei musei.

Alessandro Riga


Riferimenti:
Haeusler M., Schiess R., Boeni T. 2011. New vertebral and rib material point to modern bauplan of the Nariotokome Homo erectus. Journal of Human Evolution, 61: 575-582. Link