Il serpente alato fossile del Nord America

Scoperta nel Tennessee una nuova specie di serpente di 5 milioni di anni fa

Il Gray Fossil Site, nel Tennessee orientale, è uno tra i maggiori siti fossiliferi degli Stati Uniti e conserva le prove di un’importante fase di transizione nella storia evolutiva dei serpenti. Infatti, quest’area ha restituito molteplici fossili appartenenti a generi differenti della famiglia Colubridae, come ad esempio Thamnophis, che comprende l’odierno serpente giarrettiera, Nerodia, che include i serpenti d’acqua attuali, Pantherophis, a cui appartiene il serpente ratto, PituophisMasticophis, che racchiudono rispettivamente il serpente citello e il serpente frusta.

Tra questi rinvenimenti fossili era presente, inoltre, un gran numero di vertebre che non corrispondevano a nessuna specie di serpente fino ad allora nota. Infatti, in seguito ad un accurato studio pubblicato su Journal of Herpetology, un gruppo di paleontologi dell’Università della Pennsylvania e dell’East Tennessee State hanno identificato questi resti come appartenenti ad una nuova specie, chiamata Zilantophis schuberti.

Questo nome significa “serpente alato di Schubert”, deriva da “Zilant”, una figura mitologica simile ad un dragone, ed onora Blaine Schubert, direttore esecutivo dell’East Tennessee State’s Don Sundquist Center of Excellence in Paleontology. Z. schuberti possedeva, infatti, ai lati delle sue vertebre particolari proiezioni a forma di ali, che erano probabilmente siti di attacco per i muscoli dorsali.

Questo serpente era di dimensioni esigue (la sua lunghezza variava da 30 a 40 centimetri circa) ed è vissuto a cavallo tra i periodi geologici del Miocene e del Pliocene, tra circa 7 e 4,5 milioni di anni fa. Questi periodi erano caratterizzati da forti cambiamenti ambientali e climatici, durante i quali i colubridi si sono diversificati e diffusi nella regione a scapito dei serpenti boa, fino a quel momento preponderanti nell’area. Inoltre sulla base della morfologia delle vertebre, sembra che Z. schuberti fosse imparentato con i serpenti odierni dei generi Pantherophis e Lampropeltis, entrambi piuttosto comuni in Nord America.

Nel periodo in cui viveva Z. schuberti, l’area era una zona carsica circondata da foreste ed ospitava una grande varietà di animali, in particolare orsi, castori, salamandre e serpenti. Probabilmente Z. schuberti occupava gli strati più superficiali del suolo, dove scavava cunicoli, e mangiava piccoli vertebrati o insetti.

La scoperta di questa nuova specie e le numerose ricerche condotte nel sito hanno permesso di raccogliere diversi dettagli sulla ricca biodiversità di questo ecosistema del passato ed hanno fornito importanti strumenti che aiuteranno gli scienziati a prevedere come le comunità risponderanno ai futuri cambiamenti ambientali e climatici.


Bibliografia:
Jasinski S. E. & Moscato D. A., 2017. Late Hemphillian Colubrid Snakes (Serpentes, Colubridae) from the Gray Fossil Site of Northeastern Tennessee. Journal of Herpetology, 51 (2): 245-257.

Immagine: Credit: University of Pennsylvania