Il superconcepimento della lepre

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Che lepri, conigli ed atri piccoli mammiferi siano in grado di dare alla luce numerose cucciolate nel corso di una stagione riproduttiva è conoscenza comune, ma di sicuro non era facile intuire quello che è stato scoperto da un gruppo di ricercatori del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research (IZW) di Berlino sulle straordinarie doti di concepimento della lepre


Che lepri, conigli ed atri piccoli mammiferi siano in grado di dare alla luce numerose cucciolate nel corso di una stagione riproduttiva è conoscenza comune, ma di sicuro non era facile intuire quello che è stato scoperto da un gruppo di ricercatori del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research (IZW) di Berlino sulle straordinarie doti di concepimento della lepre comune (Lepus europaeus). Le femmine di questo lagomorfo, infatti, sono in grado di concepire un’intera cucciolata quando sono ancora gravide di quella precedente.

Il fenomeno, chiamato dagli autori “superconcepimento” (superconception), non sarebbe un evento casuale, bensì molto frequente nelle popolazioni selvatiche. Ma in cosa consiste questo superconcepimento? Le femmine di questa specie riescono ad attivare il meccanismo endocrino necessario al concepimento durante le fasi finali della gravidanza precedente: per alcuni giorni, dunque, restano gravide di due distinte cucciolate di età diverse.

La scoperta è stata possibile grazie all’utilizzo procedure di ultrasonografia ad alta risoluzione, che hanno consentito di individuare, oltre alla presenza dei corpi lutei maturi della gravidanza in atto, anche un set di corpi lutei più piccoli, indicatori di una seconda, simultanea gravidanza. I corpi lutei sono ghiandole endocrine che si sviluppano nella fase subito successiva all’ovulazione, la cui funzione principale è quella di produrre progesterone, l’ormone della gravidanza.
 
E le lepri sembrano ben consapevoli di questa loro peculiarità. Infatti, diversamente dalla nostra specie, l’ovulazione della lepre non avviene in maniera spontanea e periodica, ma solamente dopo la copula. A pochi giorni dal termine della gravidanza, le femmine si accoppiano nuovamente e, dopo l’attivazione del meccanismo endocrino alla base del concepimento, i nuovi embrioni iniziano a svilupparsi: nelle prime fasi questo avviene nell’ovidotto materno e solo dopo il parto, che avviene quattro giorni dopo, la nuova cucciolata va ad impiantarsi nell’utero. Al momento del parto della cucciolata precedente, quindi, i nuovi embrioni hanno già quattro giorni d’età.

La strategia del superconcepimento, concludono i ricercatori sulle pagine di Nature Communications, sembra poter essere selezionata positivamente, in quanto concorre in maniera diretta e cospicua ad incrementare il successo riproduttivo degli individui che la adottano. Le femmine che sono in gado di iniziare una seconda gravidanza ancor prima del termine di quella precedente producono, infatti, il 35,5% di figli in più in ciascuna stagione riproduttiva.

Andrea Romano


Riferimenti:
Kathleen Roellig, Frank Goeritz, Joerns Fickel, Robert Hermes, Heribert Hofer, Thomas B. Hildebrandt. Superconception in mammalian pregnancy can be detected and increases reproductive output per breeding season. Nature Communications, 2010; 1 (6): 1 DOI: 10.1038/ncomms1079

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons