Inanimus, la prima mostra di Tassidermia Artistica in Italia

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Dal 15 Gennaio al 14 febbraio, si terrà un’interessante e curiosa mostra di tassidermia a Padova


Animal Factor Studio presenta:
Inanimus, la prima mostra di Tassidermia Artistica in Italia
Dal 15 Gennaio al 14 febbraio a Padova presso spazio Biosfera
Con il Patrocinio del Comune di Padova. Ingresso libero.

La mostra propone trenta opere di tassidermia artistica: un cavallo rampante, una tigre in salto attraverso degli specchi, una donna serpente accanto ad un albero intenta a cogliere una banana. Questo solo per descriverne alcune di grandi dimensioni. Altre più piccole poste su espositori e altre ancora appese alle pareti: un quadro con duemila duecento farfalle, un cristo in croce fatto di sole ossa triturate. Ci sono tre crani: mucca, maiale e cavallo recuperati al mattatoio dove gli animali vengono abbattuti per uso alimentare. Dai fori sui crani provocati dalla pistola usata per tramortirli fuoriescono dei fiori secchi. “Fiorir di nuove idee sul cibo”: una riflessione sui metodi di allevamento intensivo dei principali mammiferi destinati al consumo umano.

“Rampante su pelle altrui”: Il cavallo rampante impreziosito da rivestimento composto di pelle di altri cavalli; il rimando è all’arrivismo socioeconomico che mette il successo (professionale e economico) al centro dell’esistenza, anche a costo di “fare la pelle” al prossimo; simbologia dell’egoismo ottuso.

Si tratta di una mostra sui generis ed innovativa che vuole svelare al pubblico nuove dimensioni dell’arte.

Sin dall’inizio della sua carriera di tassidermista, Alberto Michelon ha visto nel suo mestiere più che la mera capacità di imbalsamare animali, una forma d’arte vera e propria. La sua fantasia, i suoi pensieri più segreti e reconditi trasformati in animali fantastici, appesi alle pareti come quadri, diventati sculture tassidermiche misteriose, buie e luminose allo stesso tempo, creature che raccontano storie e diventano sogni. O incubi.

Oggetti belli e spaventosi, utili e inutili, chimere dagli insperati significati: , afferma lo scrittore Gabriele Di Fronzo su Rivista Studio in “Incontro con l’imbalsamatore“.

Inanimus sottende a inanimato e senza vita. Ma è ingannevole perché in esposizione c’è vita a volte cruda e crudele, sempre grandiosa.