Innato e acquisito nell’epigenetica dell’imprinting

Antonella Tramacere ci invia questo articolo, una disamina sul fenomeno dell’imprinting comportamentale e di come esso è stato differentemente interpretato dal momento della sua scoperta ad oggi, analizza gli slittamenti di significato avvenuti nei concetti di innato e acquisito. In particolare, il rapporto tra i due concetti nello sviluppo dell’attaccamento parentale viene dapprima esaminato in un’ottica neodarwinista, ove essi sono

Antonella Tramacere ci invia questo articolo, una disamina sul fenomeno dell’imprinting comportamentale e di come esso è stato differentemente interpretato dal momento della sua scoperta ad oggi, analizza gli slittamenti di significato avvenuti nei concetti di innato e acquisito. In particolare, il rapporto tra i due concetti nello sviluppo dell’attaccamento parentale viene dapprima esaminato in un’ottica neodarwinista, ove essi sono stati identificati rispettivamente con filogenetico e genetico da una parte e ontogenetico e ambientale dall’altra. Vengono poi presentati i meccanismi epigenetici scoperti alla base dell’imprinting, interpretandoli alla luce del recente approccio della Sintesi Estesa e analizzandone gli effetti sui termini implicati nella comprensione del comportamento animale.

L’articolo è allegato in PDF. Ecco l’indice:

1. INTRODUZIONE
2. IMPRINTING IN ETOLOGIA CLASSICA: un’archetipica affinità elettiva
3. AGGETTIVI “IMPRINTIFICATIVI” CLASSICI: il pagliaccio a molla
4. ISTINTO IMPERFETTO E RAPPORTO INNATO-ACQUISITO: un’eccezione diadica
5. CRITICHE E DIFFERENTI INTERPRETAZIONI: una bandiera al vento
6. IMPRINTING IN ETOLOGIA CONTEMPORANEA: un’interattiva rappresentazione architettonica
7. IL RUOLO DELL’EPIGENETICA: la condotta si fa facendo
8. AGGETTIVI “IMPRINTIFICATIVI” CONTEMPORANEI: più ti guardo e più mi piaci 9. RAPPORTO INNATO-ACQUISITO: un reciproco dimensionamento
10. IMPRINTING COME VINCOLO: sintesi tra organismi e pezzi di mondo
11. CONCLUSIONE

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