La top 10 delle specie scoperte nel 2014

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Pubblicata la lista delle specie più strane ed interessanti scoperte lo scorso anno

Come ogni anno, il 23 maggio, il giorno del compleanno del padre della nomenclatura scientifica Carlo Linneo, viene stilata la lista delle dieci nuove specie più strane ed interessanti scoperte nel corso dell’anno solare precedente. A realizzarla è un gruppo di esperti tassonomisti del SUNY College of Environmental Science and Forestry (ESF), che dal 2008 compila questa lista con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema dell’attuale estinzione delle specie per mano antropica. Di seguito, la Top 10 delle nuove specie scoperte nel 2014 e selezionate tra diverse migliaia



Un dinosauro piumato
Nome scientifico: Anzu wyliei
Luogo del ritrovamento: USA
Motivazione: lungo oltre tre metri, questa specie visse intorno a 66 milioni di anni fa. Presenta tratti tipici dei dinosauri aviani, tra cui un corpo ricoperto di piume, ossa cave e una sorta di becco simile a quello degli odierni pappagalli. Era una specie onnivora, che si nutriva di vegetazione, piccoli animali e forse uova
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Image credit: Mark Klingler / Carnegie Museum of Natural History



Una pianta che sembra un corallo

Nome scientifico: Balanophora coralliformis
Luogo del ritrovamento: Filippine
Motivazione: è una pianta parassita dalle sembianze di un corallo, che vive in alta montagna (tra 1500 e 17000 metri di altitudine). Trae nutrimento affondando le proprie radici sotto la corteccia di altre piante. Dal momento della sua scoperta, è già considerata seriamente minacciata di estinzione (Critically Endangered)
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Image credit: Peter Pelser et al.



Un ragno con le ruote
Nome scientifico: Cebrennus rechenbergi
Luogo del ritrovamento: Marocco
Motivazione: un agile ragno che vive nel deserto che si sposta rotolando, mediante continue spinte delle zampe (video). Questo comportamento viene messo in atto soprattutto per scappare dai predatori
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Image credit: Ingo Rechenberg



Phylum X
Nome scientifico: Dendrogramma enigmatica
Luogo del ritrovamento: Australia
Movitazione: questa specie, insieme a un’altra del suo stesso genere D. discoids, è un animale multicellulare che sembra un fungo. Finora non è stato ancora possibile collocarla in alcun phylum oggi esistente, anche se sembra strettamente imparentata con gli cnidari o gli ctenofori (Pikaia ne ha parlato qui)
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Image credit: Just J et al.



Una vespa che depista i parassiti
Nome scientifico: Deuteragenia ossarium
Luogo del ritrovamento: Cina
Motivazione: è entrata in classifica per il modo del tutto singolare di prendersi cura della prole. Costruisce piccole celle una sopra l’altra in cui vengono deposte le uova e inseriti ragni morti che costituiranno il cibo delle larve una volta schiuse. Per sigillare il nido l’ultima cella viene invece riempita con diverse formiche piuttosto che un ragno. Questa strategia è utile per limitare il parassitismo ai danni delle sue larve mediante la formazione di una barriera chimica
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Image credit: Michael Staab



Una rana ovovivipara
Nome scientifico: Limnonectes larvaepartus
Luogo del ritrovamento: Indonesia
Motivazione: una rana con fecondazione interna che libera i girini direttamente nelle pozzanghere delle foreste in cui si riproduce. E’ una delle pochissime rane ovovivipare finora note. Vive esclusivamente nell’isola indonesiana di Sulawesi.
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Image credit: Jimmy McGuire



Un insetto stecco gigante
Nome scientifico: Phryganistria tamdaoensis
Luogo del ritrovamento: Vietnam
Motivazione: tipico della regione vietnamita nei pressi della città di Tam Dao, questo insetto stecco gigante (oltre 20 cm di lunghezza) era rimasto sconosciuto alla scienza fino ad oggi, nonostante la zona fosse abitualmente frequentata da entomologi di tutto il mondo
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Image credit: Joachim Bresseel / Jerome Constant



Un coloratissimo nudibranco
Nome scientifico: Phyllodesmium acanthorhinum
Luogo del ritrovamento: Giappone
Motivazione: basta guardare il suo aspetto e le sue livree variopinte
Image credit: Robert Bolland

Image credit: Robert Bolland



Una pianta natalizia
Nome scientifico: Tillandsia religiosa
Location: Messico
Motivazione: vive nelle alture messicane tra i 1800 e i 2100 metri di altitudine, avviluppandosi ad altre piante da cui trae nutrimento. Questa bromeliacea, che fiorisce tra dicembre e marzi, viene da sempre usata dalle popolazioni locali nelle celebrazioni natalizie, ma fino ad oggi era sconosciuta alla scienza
Image credit: Rodrigo Hernandez-Cardenas et al.

Image credit: Rodrigo Hernandez-Cardenas et al.



Un pesce palla che disegna ‘cerchi nel grano’ sui fondali marini
Nome scientifico: Torquigener albomaculosus
Luogo del ritrovamento: Giappone
Motivazione: è sufficiente guardare questi disegni perfettamente circolari che produce sui fondali marini, la cui osservazione era tuttora inspiegata. In realtà, queste formazioni circolari non sarebbero altro che arene riproduttive di questo pesce, realizzate dai maschi per invogliare le femmine a deporvi le uova
Image credit: Yoji Okata

Image credit: Yoji Okata