La Turchia censura l’evoluzione (di nuovo)

Il Deutsche Turkische Nachtrichten informa (“Internetfilter: Türkei blockiert Darwin für Kinder“) che in Turchia sono in funzione filtri internet ottocenteschi, che proteggono i bambini da alcuni aspetti della cultura scientifica. Qui una traduzione automatica dell’articolo, che allude al blocco di un sito web sull’evoluzionismo.La notizia della censura viene ripresa anche in Italia da Prima Comunicazione (“Turchia: filtri internet per bambini


Il Deutsche Turkische Nachtrichten informa (“Internetfilter: Türkei blockiert Darwin für Kinder“) che in Turchia sono in funzione filtri internet ottocenteschi, che proteggono i bambini da alcuni aspetti della cultura scientifica. Qui una traduzione automatica dell’articolo, che allude al blocco di un sito web sull’evoluzionismo.

La notizia della censura viene ripresa anche in Italia da Prima Comunicazione (“Turchia: filtri internet per bambini bloccano siti su Darwin”), in cui si chiarisce anche che non si tratta della vecchia censura a un sito di R.Dawkins, ma ad un sito didattico turco che riprende un sito USA curato da un’università.

L’articolo ricorda anche che il vicepresidente dello stesso CNR turco (il TUBITAK, che oggi tranquillizza sull’attuale censura) il 10/3/2009 aveva licenziato la direttrice della sua rivista per aver pubblicato un articolo su Darwin con una procedura non corretta.

Non è la prima volta che la Turchia si dimostra ostile alla teoria dell’evoluzione e ai suoi promotori: nel 2008, infatti, fu censurato il sito personale di Richard Dawkins (Pikaia ne ha parlato qui). Non sembra dunque che le cose siano cambiate: almeno per ora, in Turchia non c’è spazio per Darwin e la teoria dell’evoluzione.


Da L’Antievoluzionismo in Italia, il blog di Daniele Formenti