La vita al museo

Insetti foglia, insetti stecco, raganelle, millepiedi, paguri e un meraviglioso camaleonte.Ecco i nuovo ospiti del Biolab, il laboratorio didattico che dal 2005 fa parte del Museo di Storia Naturale di Milano.La struttura è stata realizzata all’interno del progetto EST-Educare alla Scienza e alla Tecnologia, un progetto rivolto alla scuole che la Fondazione Cariplo da diversi anni sostiene con l’Ufficio Scolastico

Insetti foglia, insetti stecco, raganelle, millepiedi, paguri e un meraviglioso camaleonte.
Ecco i nuovo ospiti del Biolab, il laboratorio didattico che dal 2005 fa parte del Museo di Storia Naturale di Milano.

La struttura è stata realizzata all’interno del progetto EST-Educare alla Scienza e alla Tecnologia, un progetto rivolto alla scuole che la Fondazione Cariplo da diversi anni sostiene con l’Ufficio Scolastico regionale della Lombardia, la regione Lombardia, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e il Museo Civico di Storia Naturale in collaborazione con ADM, l’Associazione Didattica Museale.


Un nuovo inquilino al Biolab. L’esemplare di Chamaeleo calyptratus (Foto ADM)


Ed è proprio ADM che ha ideato, realizzato e gestisce il Biolab e le sue molte meraviglie.
La nuova sala degli animali è stata allestita grazie alla partnership con Viridea, il garden center che ha fornito gli animali e collabora con la struttura per la gestione di questo progetto didattico.

La collaborazione è nuova e interessante: un ente come il Museo e una società privata come Viridea che con una divisione nata appositamente, Viridea Educational, mira a promuovere diverse attività di sensibilizzazione e apprendimento su temi naturalisti.


Il Biolab e alcuni degli exhibits (foto ADM)


Il Biolab offre alle scuole diversi percorsi: biodiversità ed evoluzione, anatomia e fisiologia comparata e attività sull’atmosfera e il suo inquinamento. La struttura organizza visite anche per il pubblico. Attraverso gli exhibits, i visitatori possono sperimentare la macchina del tuono, scoprire l’interno della cellula e studiare l’albero della vita e molto altro ancora.
Un approccio interattivo e dinamico che rende qualsiasi visita al Biolab indimenticabile.

Se in futuro verranno messa a punto altre collaborazioni di questo tipo, sarà possibile portare avanti il completamento del Biolab, arricchendolo altre sale con nuovi percorsi.
Tutto questo nei giardini di Porta Venezia, che con la presenza e le attività del Museo, del Paleolab, del Biolab e del Planetario, si affermano sempre più come i giardini delle scienze.

Chiara Ceci