L’Africa rimane la culla dell’umanità

Riguardo l’origine della nostra specie si contrappongono due teorie contrastanti: la prima, sostiene che tutte le popolazioni attuali derivino da un solo ed antico ceppo africano poi diffusosi in tutto il globo, mentre la seconda, la teoria dell’origine multipla, afferma che in varie regioni del pianeta l’Homo erectus si sia evoluto in Homo sapiens.Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature e condotto

Riguardo l’origine della nostra specie si contrappongono due teorie contrastanti: la prima, sostiene che tutte le popolazioni attuali derivino da un solo ed antico ceppo africano poi diffusosi in tutto il globo, mentre la seconda, la teoria dell’origine multipla, afferma che in varie regioni del pianeta l’Homo erectus si sia evoluto in Homo sapiens.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature e condotto da un gruppo di ricercatori della University of Cambridge, ha preso in considerazione due tipi di analisi: una di carattere genetico, che ha riguardato la variabilità nei diversi genomi, e un’altra di carattere antropometrico, che si è focalizzata su 37 caratteri morfometrici del cranio. I crani utilizzati, per un totale di circa 6000, sono stati scelti da musei e università di tutto il mondo.

Entrambe le analisi forniscono risultati concordi: sia la variabilità genetica che quella fenotipica si modificano in accordo con il percorso effettuato dalla nostra specie nel processo di popolamento del pianeta. Alla variabilità a livello di DNA corrisponde dunque una variabilità riscontrabile nei tratti anatomici considerati. I ricercatori hanno in seguito ripetuto le analisi, sottolineando come i dati non concordino con l’ipotesi dell’origine multipla.

Più precisamente, dallo studio emerge anche la regione più probabile dove vissero i primi veri antenati dell’Homo sapiens: si tratta dell’Africa centrale al sud del deserto del Sahara.

Lo studio è stato realizzato grazie ai finanziamenti della Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC).

L’immagine è tratta da Wikipedia.

Andrea Romano