L’attualità di Darwin nella biologia moderna è una questione di opinioni?

In un articolo apparso sul Corriere della Sera l’11 maggio scorso, Massimo Piattelli Palmarini sosteneva che i nuovi dati genetici sull’ornitorinco mettono in crisi la teoria darwinina dell’evoluzione (“L’ornitorinco sconfigge Darwin”). Dopo una replica della SIBE (Corriere, 21 maggio), Piattelli Palmarini ha parzialmente smentito, dicendo prima che si riferiva al darwinismo ortodosso, che forse indicherebbe l’accettazione parola per parola dei

In un articolo apparso sul Corriere della Sera l’11 maggio scorso, Massimo Piattelli Palmarini sosteneva che i nuovi dati genetici sull’ornitorinco mettono in crisi la teoria darwinina dell’evoluzione (“L’ornitorinco sconfigge Darwin”). Dopo una replica della SIBE (Corriere, 21 maggio), Piattelli Palmarini ha parzialmente smentito, dicendo prima che si riferiva al darwinismo ortodosso, che forse indicherebbe l’accettazione parola per parola dei testi di Darwin, o l’idea che le mutazioni determinano sempre e solo cambiamenti piccolissimi e che quello che osserviamo negli organismi è sempre e solo il frutto dell’adattamento (non conosciamo alcun seguace di questa ortodossia), ma ha poi concluso che la teoria darwiniana è collassata (23 maggio, “L’eccezionalità genetica dell’ornitorinco. La teoria dell’evoluzione e il (defunto) darwinismo”). Piattelli Palmarini aveva già scritto (Corriere, 4 novembre 2007), e poi in parte corretto,  che “Le ultime scoperte «smontano» la teoria dell’evoluzione darwiniana” e che “La biologia contemporanea ha offerto una panoplia di processi evolutivi che si sommano alla classica selezione del più adatto. Quest’ultima esiste, ma è una fonte marginale delle architetture biologiche”. La sua battaglia contro Darwin sembra quindi, tra correzioni e smentite, molto sentita.

A questo punto la SIBE ha ritenuto molto importante far sapere l’opinione della comunità scientifica internazionale sulle idee di Piattelli Palmarini e sul presunto trapasso del pensiero darwiniano. A tale scopo, è stato chiesto ad alcuni scienziati di fama mondiale e ai presidenti delle due principali società scientifiche di biologia evoluzionista, quella europea e quella americana, di sottoscrivere un breve testo (a seguire riportato nella versione in italiano); per rispetto verso Darwin (il cui bicentenario dalla nascita verrà festeggiato in tutto il mondo l’anno prossimo), verso le sue idee, e verso il lettori dei giornali e di  tutti gli appassionati di evoluzione biologica che a volte fanno fatica a distinguere sulle pagine dei giornali le opinioni dalle evidenze scientifiche. Tutti i colleghi interpellati, alcuni dei quali citati da Piattelli Palmarini a supporto delle proprie idee, hanno firmato nel giro di poche ore.  Il Corriere della Sera non ha ritenuto oppurtuno pubblicare questa petizione (anche se inizialmente sembrava disponibile a farlo), dicendo essenzialmente che le opinioni erano già state espresse. Tutto chiaro, quindi, l’importanza e l’attualità di Darwin nella biologia moderna è una questione di opinioni.
 
Giorgio Bertorelle


Petizione
In un suo articolo sul Corriere della Sera del 23 maggio, Massimo Piattelli Palmarini scrive che “…le scoperte della genetica e della biologia dello sviluppo hanno fatto collassare assolutamente la teoria darwiniana”.  Questa è un’opinione personale che non corrisponde ai fatti. Al contrario, la comunità scientifica ritiene, sulla base dei risultati ottenuti in migliaia di studi e ricerche, che il principio darwiniano di selezione e adattamento sia un meccanismo fondamentale per l’evoluzione degli organismi. Charles Darwin scrisse L’origine delle specie 150 anni fa, quasi 100 anni prima della scoperta dalla struttura del DNA. Non possiamo aspettarci che potesse a quel tempo sapere e capire tutto quello che sappiamo e capiamo oggi. Ma confondere il logico aggiornamento e completamento della teoria dell’evoluzione con il collasso della teoria darwiniana è un grave errore sia dal punto di vista storico che scientifico.

Firme:
Isabelle Olivieri, Presidente dell’ESEB, Società Europea di Biologia Evoluzionistica
Johanna Schmitt, Presidente dell’SSE, Società Americana per lo Studio dell’Evoluzione
Lucio Luzzatto, Presidente della FISV, Federazione Italiana Scienze della Vita
Giorgio Bertorelle, Presidente della SIBE, Società Italiana di Biologia Evoluzionistica
Guido Barbujani, Università di Ferrara
Sean Carroll, Università di Madison, Wisconsin
Luigi Luca Cavalli-Sforza, Università di Stanford, California
Bian Charlesworth, Università di Edimburgo
Jerry Coyne, Università di Chicago, Illinois
Marco Ferraguti, Università di Milano Bicocca
Gregory Gibson, Università del Queensland, Australia
Daniel Hartl, Università di Harvard, Massachusetts
Sandro Minelli, Università di Padova
Craig Moritz, Università di Berkeley, California
Massimo Pigliucci, Università di Stony Brook, New York
Telmo Pievani, Università di Milano Bicocca
Andrea Pilastro, Università di Padova
Andreas Wagner, Università di Zurigo