L’avventura dell’educazione scientifica

Il 21 novembre si terrà a Modena il convegno dal titolo “L’avventura dell’educazione scientifica” su Alberto Manzi, maestro della celebre trasmissione degli anni ’60 intitolata “Non è mai troppo tardi”. Manzi non era solo insegnante, ma anche biologo e nell’arco della sua vita ha sempre avuto un’attenzione particolare per l’educazione scientifica. Sarà un momento importante per analizzare la figura del maestro

Il 21 novembre si terrà a Modena il convegno dal titolo “L’avventura dell’educazione scientifica” su Alberto Manzi, maestro della celebre trasmissione degli anni ’60 intitolata “Non è mai troppo tardi”. 

Manzi non era solo insegnante, ma anche biologo e nell’arco della sua vita ha sempre avuto un’attenzione particolare per l’educazione scientifica. Sarà un momento importante per analizzare la figura del maestro Manzi, il suo metodo educativo e per poter parlare con le persone che per anni hanno lavorato con lui. Al pomeriggio ci sarà anche una serie di laboratori tematici sulla didattica delle scienze e una sessione di discussione per parlare delle attività svolte. Alla sera al Teatro Fondazione Collegio San Carlo di Modena verrà assegnato il Premio Alberto Manzi per la comunicazione educativa che quest’anno andrà a Margherita Hack per il suo grande impegno nella divulgazione scientifica. 

Il convegno, che rientra nell’ambito di un grande progetto su Alberto Manzi che comprende anche la mostra Educare a pensare dal 10 novembre al 21 dicembre al Foro Boario a Modena, è organizzato in collaborazione con il Centro Alberto Manzi di Bologna, i Dipartimenti di Educazione e Scienze Umane e Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna. 

 Per informazioni: www.centroalbertomanzi.it