Le bugie hanno le gambe corte! Che sia merito dell’evoluzione?

Alcuni giorni or sono, come riportato anche su Pikaia,  il Corriere della Sera pubblicava un articolo di Piattelli Palmarini in cui il progetto genoma dell’ornitorinco sembrava dimostrare la falsità della teoria dell’evoluzione. In particolare nel suo articolo Piattelli Palmarini citava il lavoro di Sheau Hsu sull’evoluzione della discesa dei testicoli nei mammiferi riportando la frase: “È difficile immaginare che processi

Alcuni giorni or sono, come riportato anche su Pikaia,  il Corriere della Sera pubblicava un articolo di Piattelli Palmarini in cui il progetto genoma dell’ornitorinco sembrava dimostrare la falsità della teoria dell’evoluzione. In particolare nel suo articolo Piattelli Palmarini citava il lavoro di Sheau Hsu sull’evoluzione della discesa dei testicoli nei mammiferi riportando la frase: “È difficile immaginare che processi fisiologici tanto complessi e tra loro intimamente compenetrati (discesa dei testicoli nei maschi, placenta, mammelle, capezzoli e ghiandole lattee nelle femmine) possano avere avuto un’evoluzione per piccoli passi, attraverso molti cambiamenti scoordinati”. La conclusione che Piattelli Palmarini traeva da questa frase era: “ornitorinco uno, Darwin zero”.


Ma sorpresa… leggendo l’articolo originale è facile notare che Piattelli Palmarini non sta citando le reali (!!) conclusioni degli autori che recitano (la traduzione è mia, ma è facile da verificare leggendo l’abstract del lavoro apparso su Genome Research e riportato a fine notizia): “L’evoluzione a passi di queste vie indipendenti di segnale attraverso la duplicazione genica e la successiva divergenza è coerente con la teoria Darwiniana di selezione e adattamento”. A quanto pare questa frase originale nel passaggio da Genome Research a Piattelli Palmarini si è evoluta, nel senso darwiniano del termine, ovvero ha subito piccole, ma significative (per lo meno nel senso) mutazioni. Una scelta? Una svista? Uno sbaglio? Curioso, però, che questa svista divenga l’elemento principale da cui l’autore parte per colpire l’evoluzione.


A commento dell’articolo di Piattelli Palmarini, Mario Gargantini su Sussidiario.net ha scritto “C’è da augurarsi che nei laboratori dei biologi si faccia sempre più strada questo stile pluralista e aperto a tutte le evidenze, testimoniato da Piattelli Palmarini”. Visto il metodo che Palmarini ha testimoniato nel suo ultimo articolo in cui le conclusioni riportate sono opposte rispetto a quelle originali, ci si augura, parafrasando Gargantini, che i tifosi dell’antidarwinismo abbassino gli striscioni inneggianti a Piattelli Palmarini, perché vi è ben poco di cui essere fieri.


 

Mauro Mandrioli

 

 

Park JI, Semyonov J, Chang CL, Yi W, Warren W, Hsu SY. 2008. Origin of INSL3-mediated testicular descent in therian mammals. Genome Research, in stampa.

 

Testicular descent is a unique physiological adaptation found in therian mammals allowing optimal spermatogenesis below core body temperature. Recent studies show that INSL3, produced by Leydig cells, and its receptor LGR8 (RXFP2) are essential for mediating the transabdominal phase of testicular descent during early development. However, the origin and genetic basis for this physiological adaptation is not clear. Using syntenic mapping and the functional characterization of contemporary and resurrected relaxin family hormones, we show that derivation of INSL3-mediated testicular descent involved the duplication of an ancestral RLN3-like gene that encodes an indiscriminate ligand for LGR7 (RXFP1) and LGR8. This event was followed by acquisition of the LGR7-selective characteristics by a daughter gene (RLN3) prior to the evolution of the common ancestor of monotremes, marsupials, and placentals. A subsequent mutation of the other daughter gene (INSL3) occurred before the emergence of therian mammals, which then led to the derivation of the reciprocal LGR8-specific characteristics of INSL3. The stepwise evolution of these independent signaling pathways through gene duplication and subsequent divergence is consistent with Darwinian theory of selection and adaptation, and the temporal proximity suggests an association between these genetic events and the concurrent evolution of testicular descent in ancestral therian mammals“.