Le radici ibride di un simbolo americano

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Un gruppo di ricercatori americani ha ricostruito la discendenza storico-genetica dei Texas Longhorn, un vero e proprio simbolo degli Stati Uniti, rivelandone le origini ibride

Il ceppo bovino noto come Texas Longhorn è talmente caratteristico da essere diventato un simbolo di “americanità”, negli Stati Uniti e non solo. Un gruppo di ricercatori delle Università del Texas e del Missouri ne ha studiato le origini dal punto di vista genomico, traendone un’affascinante panoramica storico-scientifica che svela le origini ibride di questo ceppo e il percorso evolutivo che l’ha reso estremamente adatto all’ambiente in cui vivono. 
Secondo l’ipotesi più accreditata, il bestiame di razza Texas Longhorn discende dai primi bovini portati nelle Americhe dai coloni spagnoli e sarebbe in seguito stato incrociato con altre razze importate dall’Europa, come suggerisce il loro aspetto, diverso rispetto a quello dei bovini della penisola iberica. Per testare questa ipotesi, i ricercatori hanno analizzato 47506 marcatori genetici di 3 diverse razze di bovini del Nuovo Mondo – Texas Longhorn, Mexican Corriente e Colombian Romosinuano – e li hanno confrontati con quelli pubblicati in precedenza su altre 55 razze bovine provenienti da tutto il mondo. 
Dai loro risultati, pubblicati su PNAS, è emerso che la firma genetica dei Texas Longhorn rivela una discendenza “pura” dai bovini iberici. L’origine delle differenze fra questa razza e i cugini spagnoli, quindi, sarebbe ancora più antica. Circa l’85% del genoma dei Texas Longhorn, infatti, è riconducibile al bestiame arrivato in Europa dal Medio Oriente in seguito alle invasioni arabe fra l’8° e il 13° secolo. Il restante 15% deriverebbe invece da razze indiane, spesso caratterizzate dalla presenza di una gobba dietro al collo, anch’esse portate in Spagna dagli arabi. Questo background misto sarebbe poi passato attraverso il filtro della selezione artificiale operata dagli allevatori spagnoli. Una volta portati nel Nuovo Mondo, però, alcuni di questi bovini sarebbero tornati allo stadio ferale; il cambiamento ambientale e le conseguenti nuove sfide per la sopravvivenza avrebbero consentito loro di rievolvere alcuni tratti ancestrali che gli allevamenti selettivi avevano messo in disparte ma non sradicato. Così si spiegherebbe, per esempio, l’evoluzione delle lunghe corna che caratterizza i Texas Longhorn, così come la loro folta pelliccia. 
Rimasti selvatici fino alla Guerra Civile, i Texas Longhorn hanno rischiato di estinguersi verso la fine del 19° secolo, anche a causa del loro basso contenuto di grassi, all’epoca importanti per la fabbricazione delle candele. La loro robustezza li ha però salvati e, col tempo, li ha resi apprezzati dagli allevatori americani, al punto di farli diventare un vero e proprio simbolo americano. 
Michele Bellone
Immagine da Wikimedia Commons