L’erba della regina

Una malattia devastante e bizzarra, un’erba misteriosa,
un guaritore popolare nato in Bulgaria e una regina.
Una storia vera e straordinaria. Di Paolo Mazzarello


Titolo: L’erba della regina
Autore: Paolo Mazzarello
Pagine: 190
Costo: euro 16
Editore: Bollati Boringhieri. Collana Nuova Cultura


Al termine della prima guerra mondiale l’epidemia di spagnola si abbatte sul continente europeo già fiaccato dal massacro nelle trincee. Ma un’altra epidemia stava già mietendo migliaia di vittime: l’encefalite letargica, malattia ignota e misteriosa. «Talvolta era come se l’intero corpo improvvisamente s’inceppasse. Il cucchiaio si arrestava fra il piatto e la bocca». Paolo Mazzarello racconta, con la sua abituale prosa ricca e coinvolgente, una storia che ha dell’incredibile, che vede protagonisti un oscuro guaritore bulgaro, la regina Elena di Montenegro e una pianta dai poteri pericolosi, l’Atropa belladonna, potente, mortale e talvolta salvifica. Il dipanarsi della storia coinvolge il lettore e lo immerge in un mondo tra il magico e lo scientifico, tra l’Oriente bulgaro e l’Occidente moderno che alla fine, grazie all’intercessione della regina d’Italia, dovette arrendersi al fatto che il decotto di belladonna funzionava davvero.

Paolo Mazzarello è professore ordinario di Storia della Medicina all’Università di Pavia. Fra i suoi libri più recenti, tutti pubblicati da Bollati Boringhieri, si segnalano: Costantinopoli 1786: la congiura e la beffa. L’intrigo Spallanzani (2004), Il genio e l’alienista. La strana visita di Lombroso a Tolstoj (2005), Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi (2006) e Il professore e la cantante. La grande storia d’amore di Alessandro Volta (2009).