L’eredità epigenetica della paura

I traumi subiti in vita possono essere trasmessi alla progenie per via epigenetica, influenzando fortemente la neuroanatomia e il comportamento delle generazioni successive

Le paure percepite nel corso della vita sono ereditabili alle generazioni successive per mezzo di modificazioni epigenetiche. Questa è la conclusione di un interessante studio, pubblicato nei giorni scorsi su Nature Neurosciences
Un gruppo di ricercatori dell’Howard Hughes Medical Institute a Chevy Chase, in Maryland, ha indagato i meccanismi alla base della trasmissione ai figli dei traumi ricevuti in vita, un fenomeno spesso osservato in diverse specie animali ma mai compreso fino in fondo. Nella prima parte, lo studio si è focalizzato sull’associazione tra paura e odore: un gruppo di topi (la generazione 0, G0) è stato sottoposto all’esposizione dell’odore di acetofenone, una sostanza aromatica che ricorda l’aroma della ciliegia, mentre avveniva la somministratazione di una scarica elettrica di media intensità. In breve tempo, i topi hanno associato l’odore alla paura, manifestando contemporaneamente un incremento dell’attivazione del gene Olfr151, che codifica per il recettore specifico nel legare la sostanza odorata. 
Nel proseguo dell’esperimento, i ricercatori hanno creato due generazioni successive di topi mediante inseminazione artificiale a partire dai gameti prelevati dai topi condizionati dall’odore di acetofenone. La progenie, sebbene non fosse mai entrata in contatto né coi propri genitori né con la molecola di acetofenone, presentava una risposta di paura all’odore di ciliegia e uno sviluppo del bulbo olfattivo localizzato proprio in prossimità dei recettori che lo legano molto superiore alla media. E lo stesso avveniva per la generazione ancora successiva, quella dei nipoti.
Essendo la paura di quel determinato odore un carattere acquisito in vita, non può essere trasmesso alla prole per via genetica. In che modo è dunque avvenuta la trasmissione di questo tratto? Lo studio mostra che il passaggio tra diverse generazioni è di natura epigenetica. Dalla successiva analisi dei gameti, infatti, emerge che gli spermatozoi dei maschi che avevano subito il trauma presentavano profonde modificazioni sulla superficie del DNA (in particolare, una riduzione delle metilazioni delle citosine) proprio in corrispondenza del gene Olfr151. E’ possibile, concludono i ricercatori, che queste alterazioni epigenetiche ne abbiano influenzato la trascrizione, provocando gli effetti sia a livello neuroanatomico che comportamentale. 
Andrea Romano

Riferimenti:
Brian G Dias, Kerry J Ressler. Parental olfactory experience influences behavior and neural structure in subsequent generations. Nature Neuroscience, 2013; DOI: 10.1038/nn.3594
Immagine da Wikimedia Commons