L’espansione dell’uomo in Europa

Nuove ed importanti informazioni sul passato evolutivo delle specie attuali non provengono solo dal ritrovamento di fossili e testimonianze inediti, ma anche dalla messa a punto di nuove tecniche che ne permettono una migliore ricostruzione. E’ quanto accaduto per un fossile di mascella di Homo sapiens rinvenuto in Inghilterra nel 1927 e datato al radiocarbonio tra 36.400 e 34.700 anni


Nuove ed importanti informazioni sul passato evolutivo delle specie attuali non provengono solo dal ritrovamento di fossili e testimonianze inediti, ma anche dalla messa a punto di nuove tecniche che ne permettono una migliore ricostruzione. E’ quanto accaduto per un fossile di mascella di Homo sapiens rinvenuto in Inghilterra nel 1927 e datato al radiocarbonio tra 36.400 e 34.700 anni or sono nel 1989. Oggi, lo stesso fossile viene ridatato alla luce delle nuove conoscenze e i risulati, pubblicati su Nature, sono del tutto inaspettati.

Grazie a complessi modelli statistici e a più accurate procedure di datazione, sembra infatti che il popolamento umano delle isole britanniche sia di alcune migliaia di anni antecedente a quanto ritenuto finora. In particolare, i primi abitanti di queste terre arrivarono oltre 40.000 anni fa (tra 44.200 e 41.500). Questa scoperta, asseriscono i ricercatori, colma un importante vuoto sulla nostra conoscenza della distruzione passata di H. sapiens in Europa. Inoltre, aiuta a risolvere una discrepanza tra la datazione del cosiddetto periodo Aurignaziano, un periodo culturale attribuito esclusivamente alla nostra specie che si è sviluppato in Asia ed Europa tra 45.000 e 35.000 anni fa. I più antichi resti fossili di H. sapiens in Europa, infatti, risalivano a non oltre 41.000 anni fa.

I primi H. sapiens d’Europa, concludono i ricercatori, subito dopo il loro arrivo attraversarono una fase di rapida dispersione attraverso il continente e convissero per diverse migliaia di anni con i propri fratelli Neanderthal, forse contribuendo alla contrazione del loro areale e, in definitiva, alla loro definitiva scomparsa.

Andrea Romano


Riferimenti:
Tom Higham, Tim Compton, Chris Stringer, Roger Jacobi, Beth Shapiro, Erik Trinkaus, Barry Chandler, Flora Gröning, Chris Collins, Simon Hillson, Paul O’Higgins, Charles FitzGerald, Michael Fagan. The earliest evidence for anatomically modern humans in northwestern Europe. Nature, 2011; DOI: 10.1038/nature10484

Immagine:
Credit: Chris Collins (NHM) and Torquay Museum