Lesula: un nuovo cercopiteco africano

Bella scoperta dalle foreste africane della Repubblica Democratica del Congo: viene infatti descritta in questi giorni, sulle pagine della rivista open access PLoS ONE, una nuova specie di cercopiteco, battezzata Cercopithecus lomamiensis. Il suo nome deriva dal fiume Lomami nel cui bacino imbrifero vive il primate (l’areale della specie), nuovo solo alla scienza e alla tassonomia: le popolazioni locali erano,


Bella scoperta dalle foreste africane della Repubblica Democratica del Congo: viene infatti descritta in questi giorni, sulle pagine della rivista open access PLoS ONE, una nuova specie di cercopiteco, battezzata Cercopithecus lomamiensis. Il suo nome deriva dal fiume Lomami nel cui bacino imbrifero vive il primate (l’areale della specie), nuovo solo alla scienza e alla tassonomia: le popolazioni locali erano, come sempre accade, ben consapevoli della sua esistenza, dal momento che alcuni individui di lesula, questo il nome che le viene attribuito dagli abitanti della regione (e quello che propongono gli scopritori), sono stati trovati in cattività presso villaggi.

La scoperta di nuovi primati è un fatto raro ma non unico, come dimostrato dalle recenti scoperte in Brasile, Birmania e Madagascar.

Questa piccola scimmia raggiunge una dimensione compresa tra i 40 e i 65 cm (senza la coda) e un peso che nei maschi, leggermente più grossi delle femmine, può arrivare fino ai 7 kg. Una caratteristica morfologica interessante è la presenza di una striscia verticale color crema, più o meno pronunciata a seconda degli individui, sul naso. Nei cuccioli, di colorazione più chiara, questo tratto è meno evidente (foto dei cuccioli)

L’articolo confronta l’aspetto e l’anatomia del lesula con quelli della sua specie sorella, Cercopithecus hamlyni, che presenta un’areale distinto ma adiacente (l’aspetto delle due specie), e dalla quale si sarebbe separata nel corso del Pleistocene: nella specie sorella la striscia verticale sul naso è molto più evidente e la colorazione della pelliccia più scura. Inoltre, anche l’anatomia del cranio risulta molto diversa tra le due specie, forse causata dalle diverse diete adottate (foto dei crani). Inoltre, le due specie non condividono il medesimo habitat, in quanto Cercopithecus hamlyni può vivere anche a quote molto più elevate (fino a 3.500 m di altitudine contro i 650 del lesula).

Lo studio descrive anche le abitudini e il comportamento della nuova specie, che vive in piccoli gruppi e si trova spesso associata ad altri primati: Cercopithecus lomamiensis è solito, infatti, nutrirsi dei resti del cibo caduti a terra ad altri primati che foraggiano prevalentemente sugli alberi. La sua dieta è molto varia, ma prevalentemente erbivora, e comprende piccioli di foglie, frutta e germogli.

La chiosa finale degli autori riguarda la conservazione della regione del fiume Lomami in cui, oltre alla suddetta nuova specie, vivono altri 10 primati: un’incredibile ed unica fucina di biodiversità che necessita assoluta protezione.

Andrea Romano


Riferimenti
ohn A. Hart, Kate M. Detwiler, Christopher C. Gilbert, Andrew S. Burrell, James L. Fuller, Maurice Emetshu, Terese B. Hart, Ashley Vosper, Eric J. Sargis, Anthony J. Tosi. Lesula: A New Species of Cercopithecus Monkey Endemic to the Democratic Republic of Congo and Implications for Conservation of Congo’s Central Basin. PLoS ONE, 2012; 7 (9): e44271 DOI: 10.1371/journal.pone.0044271

Immagine dall’articolo originale
Photograph by J. A. Hart.