L’evoluzione di Calpurnia

Recensione de L’evoluzione di Calpurniadi Chiara Valentina Segre’Genere LibroAutore Jacqueline KellyPrezzo € 16,80Editore SalaniPubblicazione 01/2011Pagine 288Lingua Italiano“Che cos’era di preciso un naturalista? Non lo sapevo, ma decisi che per il resto dell’estate lo sarei stata. Se significava soltanto scrivere ciò che vedevi intorno a te, potevo farlo. Inoltre, ora che possedevo qualcosa per prendere appunti, vedevo cose che non avevo


Recensione de L’evoluzione di Calpurnia
di Chiara Valentina Segre’

Genere Libro
Autore Jacqueline Kelly
Prezzo € 16,80
Editore Salani
Pubblicazione 01/2011
Pagine 288
Lingua Italiano

Che cos’era di preciso un naturalista? Non lo sapevo, ma decisi che per il resto dell’estate lo sarei stata. Se significava soltanto scrivere ciò che vedevi intorno a te, potevo farlo. Inoltre, ora che possedevo qualcosa per prendere appunti, vedevo cose che non avevo mai notato prima…

L’evoluzione di Calpurnia, romanzo d’esordio della scrittrice Jacqueline Kelly, é un libro insolito, e lo si percepisce già dalla copertina; un giallo caldo, come le cavallette che quell’anno Calpurnia trova nei prati riarsi dalla siccità dell’estate. Dove sono finite le cavallette verdi? si chiede. La risposta a questa semplice, apparentemente insignificante domanda (le cavallette gialle e verdi sono della stessa specie, ma quelle verdi sono più visibili nell’erba secca e vengono predate più spesso) dispiega a Calpurnia una nuova consapevolezza: c’é un mondo meraviglioso fuori dalle mura domestiche che aspetta di essere studiato, e di cui nessuno le aveva mai parlato prima.

E’ il 1899 a Fentress, nel cuore del Texas; Calpurnia Virginia Tate, quarta e unica femmina di sette fratelli, per molti versi é una ragazzina privilegiata. Rampolla di una ricca famiglia bianca di proprietari terrieri, é cresciuta negli agi, con una cameretta tutta per se, bei vestiti e lezioni di pianoforte. Ma Calpurnia si accorge presto che essere una Tate, e per giunta donna, nell’America di fine Ottocento significa avere il destino segnato; diventare una moglie perfetta, che lavora a maglia e cucina crostate. Ma come si fa a trovare interessanti pizzi e merletti, obietta Calpurnia, quando ci sono così tante cose da scoprire e da comprendere? Essere uno scienziata é molto più entusiasmante di un debutto in società o di vincere un premio alla fiera di Fentress per il miglior lavoro di cucito.

Calpurnia osserva il mondo con l’umorismo tipico di un’intelligenza acuta e indagatrice. Proprio come uno scienziato, come fece Darwin nel suo viaggio intorno al mondo, Calpurnia non si stanca mai di porsi domande, annotandole scrupolosamente sul suo taccuino, regalo del fratello maggiore. Il Beagle personale di Calpurnia sono i seicento acri di tenuta della sua famiglia: Perché i cani hanno le sopracciglia?, Perché le donne non hanno la sacca come i canguri? (probabilmente perché non ci starebbe sotto i corsetti, osserva Calpurnia con pragmatismo).

E’ impossibile non immedesimarsi nella protagonista, giovane donna ante litteram, che alleva girini nella sua stanza, e per amore della scienza pulisce la cacca di Petey, il bruco cresciuto in un barattolo per osservarne la metamorfosi in farfalla (e Calpurnia scoprirà che non é una buona idea dare un nome proprio a un esperimento scientifico, perché ci si affeziona e si perde l’obiettività). Il mondo di Calpurnia é un angolo di America che guarda al futuro, al nuovo secolo che sta arrivando con le meraviglie della tecnologia come il telefono, l’automobile e la Coca Cola, ma che sente ancora fresche le cicatrici dello schiavismo e della guerra civile. Un mondo, tristemente non dissimile dai nostri giorni, dove la bibliotecaria di Ferness si rifiuta di dare a Calpurnia il libro del signor Darwin perché “pericoloso”: “Non terrei una cosa del genere nella mia biblioteca.[…] Inoltre avrei bisogno di una lettera di tua madre che ti autorizza a leggere quello specifico libro”. Per fortuna c’é il nonno, scienziato autodidatta e mentore spirituale e scientifico di Calpurnia, che possiede una copia de l’Origine delle specie nella biblioteca di casa Tate, e intrattieneva una corrispondenza addiritura col signor Darwin in persona. Insieme a lui Calpurnia si appassiona allo studio delle leggi che governano il mondo e impara a guardare oltre la supericie, come la prima volta che osserva al microscopio la microfauna di una goccia d’acqua del fiume: é in mezzo a questa roba che nuoto?.

L’evoluzione di Calpurnia é un romanzo di formazione in cui la crescita della protagonista dall’infanzia alla maturità va di pari passo con la sua formazione naturalistica e scientifica. Ma é anche un romanzo sull’evoluzione di una società che vuole scrollarsi di dosso gli orrori del passato e proiettarsi verso un futuro luminoso. Sullo sfondo, l’eco dell’evoluzione naturale abbraccia le prime due e allarga il respiro a tutte le specie viventi, dall’opossum che compare in giardino puntualissimo ogni giorno alle cinque (chissà come fa, si domanda Calpurnia), al bruco Petey, a Calpurnia stessa. Tre evoluzioni diverse, privata, sociale e biologica, che procedono su binari paralleli e che allo stesso tempo si compenetrano l’una nell’altra.

Il lettore riscopre con Calpurnia il senso del metodo scientifico, il rigore, la perseveranza, la frustrazione del procedere per tentativi ed errori, ampiamente riscattata alla fine dalla gioia della scoperta. Un romanzo trasversale, che parla ai ragazzi come agli adulti, emozionante e coinvolgente: la probanda di veccia mutante (o meglio, motante, come annota Calpurnia nel suo taccuino) scoperta da Calpurnia e suo nonno sarà veramente una nuova specie di pianta? Quando arriverà la lettera da Washington col verdetto degli scienziati dell’illustre Smithsonian Society?
Lo stile è fresco e moderno, tutti i dettagli sapientemente misurati. Ogni capitolo si apre con un brano tratto da l’Origine delle Specie di Charles Darwin, file rouge che scandisce il ritmo della narrazione: le citazioni sono scelte con maestria per rispecchiare il procedere delle vicende.

Con Calpurnia si ride, ci si arrabbia e ci si immedesima, al punto da non accorgersi che con lei abbiamo imparato i principi base dell’evoluzione e della biologia (per esempio che probanda é il nome assegnato dagli scienziati al primo individuo di una nuova specie); una volta letta l’ultima riga, ci si rammarica di non avere più pagine.
L’evoluzione di Calpurnia é stato definito l’ ”anello mancante tra Mark Twain e Charles Darwin” e ha vinto numerosi premi tra cui, nel 2010, il Newbery Honor, il più prestigioso riconoscimento americano di letteratura per ragazzi. Ma il merito più grande di questo libro é l’aver dimostrato che la scienza é una storia meravigliosa e appassionante.

L’AUTRICE
Jacqueline Kelly, nata in Nuova Zelanda, é cresciuta in Canada, sull’ isola di Vancouver, prima di trasferirsi con la famiglia in Texas, a El Paso. Ha lavorato per molti anni come medico e successivamente si é laureata in legge, per poi capire che ciò che la rendeva veramente felice era scrivere. Vive tra Austin e Fentress, dove ha ambientato il suo romanzo.