L’evoluzione è solo una teoria

In un video su Google si trova un’istruttiva dimostrazione di come provveda alla formazione scientifica di ragazzi delle medie un insegnante che si sente libero di somministrare fatti e concetti certamente non previsti dai programmi didattici (e nel video lo ammette, spiegando addirittura che prima fa credere -erroneamente! – agli sfortunati allievi che l’evoluzione sia “solo una teoria” [intesa qui


In un video su Google si trova un’istruttiva dimostrazione di come provveda alla formazione scientifica di ragazzi delle medie un insegnante che si sente libero di somministrare fatti e concetti certamente non previsti dai programmi didattici (e nel video lo ammette, spiegando addirittura che prima fa credere -erroneamente! – agli sfortunati allievi che l’evoluzione sia “solo una teoria” [intesa qui come “ipotesi” o  semplice idea], e poi fornisce loro le sue idee creazioniste motivandole solo  con il fatto che sono il suo “punto di vista di credente”). Come si vede la reazione degli scienziati all’eliminazione di Darwin dei programmi delle medie è stata inutile, almeno in certi contesti, dove togliere un argomento dal programma ha lo scopo di permettere che non venga insegnato.

Qualcuno non voleva questo argomento nel programma di esami di terza media per evitare che si possa verificare che qualche insegnante racconti il contrario (e magari se ne vanti pubblicamente) ai suoi sfortunati allievi. Questo video fa anche sospettare che, se si vuole accusare i docenti della qualità degli studenti universitari, sarebbe opportuna anche una verifica su tutto il percorso formativo; ben difficilmente si riuscirebbero a recuperare ignoranze e disinformazioni come quelle che si vedono in questo video!

Il video che espone infondate critiche anche all’evoluzione come fatto e  propone in alternativa una visione creazionista su basi fortemente religiose, confondendo quindi due piani e due strumenti di conoscenza ben diversi e specifici.
Apparentemente la conferenza ingenuamente pubblicata su Google è rivolta ad un pubblico di fedeli evangelici, ma l’oratore, professore di matematica e scienze in una scuola dalle parti di Corsico, chiarisce alla fine che (è “proprio quello che avete visto voi!“) si tratta di materiale “didattico” preparato per mostrarlo alla sua classe di terza media, apparentemente in una scuola privata confessionale (“fai tu gli evangelici quest’anno?”, gli ha chiesto la collega suor Mara, come racconta nel video).
L’aspetto più deprimente di questo video è però la conclusione che ne trae quello che sembra l’organizzatore della conferenza; è sconcertante come tenti, in poche frasi, di sintetizzare il messaggio che gli sembra di aver capito: “… l’evoluzione fa parte di un progetto antireligioso  … tutto sarebbe frutto del caso … atteggiamenti anche lascivi sono permessi … c’è il gene dell’omicidio … c’è il gene della pedofilia … senza disegno divino .. tutto è permesso … si torna all’animale … se pecchiamo non è colpa nostra … agiamo per istinto”). Un delirio…

Il video è consigliabile (almeno il finale); è utile per capire perché sia difficile che un ambiente formativo di questo tipo possa stimolare la curiosità necessaria per intraprendere una carriera scientifica; purtroppo aiuta anche a capire perché ci siano in giro alcuni che non sopportano nemmeno che qualcun altro la intraprenda, anche se probabilmente godono i frutti del loro lavoro di ricerca e non rinuncerebbero volentieri al raddoppio della durata della loro vita ….. Fra il pubblico c’è pure un contestatore della posizione evoluzionista cattolica … “la maggior parte dei cattolici crede che la creazione sia una storiella”
. Manca invece qualcuno che sappia che negli USA adesso ci sono, oltre ai ben noti creazionisti protestanti battisti della Bible Belt, anche ben 10000 pastori ragionevoli, aderenti al Clergy Letter Project!!! 

Nella conferenza successiva si prevede di parlare degli anelli mancanti … ma anche la conferenza risulta mancante.


Da L’Antievoluzionismo in Italia, il blog di Daniele Formenti