Lo sciacallo che sembrava un lupo in realtà è un lupo!

Lo sciacallo egiziano (Canis aureus lupaster) è da sempre stato considerato una sottospecie dello sciacallo dorato, adattata ai climi desertici dell’Africa del Nord. Nonostante questo, alcuni suoi tratti anatomici sembrano accomunarlo maggiormente con il lupo indiano (Canis lupus pallipes), come aveva già notato Thomas Huxley prima del 1880. Ebbene, un recente studio pubblicato sulla rivista PLoS One confermerebbe questa intuizione


Lo sciacallo egiziano (Canis aureus lupaster) è da sempre stato considerato una sottospecie dello sciacallo dorato, adattata ai climi desertici dell’Africa del Nord. Nonostante questo, alcuni suoi tratti anatomici sembrano accomunarlo maggiormente con il lupo indiano (Canis lupus pallipes), come aveva già notato Thomas Huxley prima del 1880. Ebbene, un recente studio pubblicato sulla rivista PLoS One confermerebbe questa intuizione del ‘mastino di Darwin’, associando questo organismo più al lupo che allo sciacallo.

Un gruppo di biologi dell’Università di Oslo ha infatti sequenziato alcuni tratti di DNA di questo carnivoro, confrontandoli con  quelle di altri numerosi canidi, tra cui lo sciacallo (Canis aureus), il lupo (Canis lupus) e il coyote (Canis latrans). I risultati mettono in risalto come lo sciacallo egiziano apparterrebbe in realtà al complesso di sottospecie del lupo grigio, insieme al lupo oloartico (che vive in Europa e Nord America), al lupo himalayano (Canis lupus chanco) e al lupo indiano (Canis lupus pallipes). In particolare, sembra proprio che lo sciacallo egiziano (al momento questo è ancora il suo nome, dato che i ricercatori non ne propongono uno alternativo) condivida una parentela più stretta proprio con quest’ultimo.

La scoperta è interessante in quanto questo canide è l’unico appartenente al complesso di sottospecie del lupo grigio che vive nel continente africano e in quanto pone immediatamente il problema della sua conservazione negli habitat in cui vive.

Un’ultima considerazione: il famoso Dio egizio Anubi, protettore del regno dei morti, era da sempre considerato la personificazione di uno sciacallo egiziano. Dovremmo iniziare a rivedere la nostra interpetazione dell’iconografia degli antichi egizi?

Andrea Romano


Riferimenti:
Rueness EK, Asmyhr MG, Sillero-Zubiri C, Macdonald DW, Bekele A, et al. (2011) The Cryptic African Wolf: Canis aureus lupaster Is Not a Golden Jackal and Is Not Endemic to Egypt. PLoS ONE 6(1): e16385. doi:10.1371/journal.pone.0016385

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons