L’origine della domesticazione del cavallo

Quando si ricostruisce la storia evolutiva di una specie sulla base di campioni attuali del materiale genetico (DNA mitocondriale e nucleare ottenuto da esemplari  attuali) possono sorgere molti dubbi per la scarsa conoscenza degli eventi che potrebbero influenzare la filogenesi.A tal proposito, è da poco uscito un articolo (V. Warmuth et al. su PNAS: “Reconstructing the origin and spread of


Quando si ricostruisce la storia evolutiva di una specie sulla base di campioni attuali del materiale genetico (DNA mitocondriale e nucleare ottenuto da esemplari  attuali) possono sorgere molti dubbi per la scarsa conoscenza degli eventi che potrebbero influenzare la filogenesi.

A tal proposito, è da poco uscito un articolo (V. Warmuth et al. su PNAS: “Reconstructing the origin and spread of horse domestication in the Eurasian steppe“) sull’origine e l’evoluzione del cavallo domestico dall’Equus ferus (una specie comparsa circa  160.000 anni fa); sembra sia avvenuta circa 6.000 anni fa nella parte occidentale (Ucraina e Kazakistan) delle steppe eurasiatiche.

Sullo stesso tema infatti era stato pubblicato in dicembre un lavoro di A. Achilli et al. sempre su PNAS (“Mitochondrial genomes from modern horses reveal the major haplogroups that underwent domestication“) ma utilizzando il DNA mitocondriale, ed era stata indicata un’area più ampia.

Questi risultati potranno forse essere verificati in futuro con lo studio del DNA di reperti associati agli insediamenti umani, sempre che il materiale biologico sia conservato e utilizzabile. Così auspica, su ScienceNow (“Whence the Domestic Horse?“) un’archeologa piuttosto scettica sui risultati ottenuti su dati ottenuti da cavalli attuali.

Da L’Antievoluzionismo in Italia, il blog di Daniele Formenti