Messaggi per Ilaria

Cari amici di Pikaia, provo sorpresa e una grande tristezza per la scomparsa della nostra Ilaria. Non sapevo nulla della sua grave malattia… a ripensarci adesso provo ancora più ammirazione per quello che ha saputo fare per il Museo negli ultimi anni. Vi unisco una foto che le avevo fatto al Darwin Day 2009,  e che ho appena postato sulla


Cari amici di Pikaia,

provo sorpresa e una grande tristezza per la scomparsa della nostra Ilaria.

Non sapevo nulla della sua grave malattia… a ripensarci adesso provo ancora più ammirazione per quello che ha saputo fare per il Museo negli ultimi anni.

Vi unisco una foto che le avevo fatto al Darwin Day 2009,  e che ho appena postato sulla mia bacheca Facebook.

Un abbraccio

Fabio Pagan





Ho saputo poco fa della morte di Ilaria.

Mi rattrista molto, ma dobbiamo tutti stringere i denti e portare avanti il suo discorso sul cancellare errori, pregiudizi, falsità e propaganda reazionaria. Ognuno di noi, nel suo campo, e con gli strumenti che sa usare, può farlo.

Continuiamo a lavorare insieme.

Giorgio P. Panini



Lo sapevamo e risuonavano le sue parole: “la vita non mi ha mai fatto sconti”. Ma Ilaria aveva saputo e sapeva affrontare sfide impossibili! E così malgrado tutto, malgrado noi, da marxisti, non possiamo non avere una visione data della dialettica vita-morte, continuavamo a sperare. Ma la realtà va affrontata, comunque.
Ilaria ci ha dato anni fa, come Centro Filippo Buonarroti, una grande immediata fiducia anche sostenendola con forza. Pensiamo di avere, almeno in parte, contribuito a rispondere alle sue aspettative: un impegno grande per difendere e diffondere l’evoluzionismo, la scienza in generale, in ogni luogo dove siamo riusciti ad arrivare, in particolare nelle scuole e nei confronti delle giovani generazioni. E abbiamo verificato che c’è molta più voglia diffusa di scienza vera di quanto noi stessi non immaginassimo! Anche realtà lontane, magari minuscole, accoglievano e si facevano cassa di risonanza delle proposte sorprendendoci perfino: il nome del Museo e della sua Ilaria, “anima” indiscussa, aprivano davvero porte inattese. Questo la rallegrava sempre e abbiamo negli occhi il suo dolce sorriso di soddisfazione!
Allora occorre aumentare gli sforzi! “Non ridere, non piangere, non maledire ma capire” abbiamo riportato in tante copertine. Il dolore è immenso e ce l’abbiamo dentro ma le dobbiamo l’impegno e la lotta! La battaglia per liberare la scienza è già lunga ma in fondo è giovane, ha il futuro davanti a sé! ciao Ilaria

Con profonda commozione partecipiamo al dolore incolmabile della famiglia, degli amici e dei collaboratori per la perdita di Ilaria Guaraldi Vinassa De Regny instancabile organizzatrice e anima del museo di Storia Naturale e punto di riferimento per il Centro Filippo Buonarroti.

Centro Filippo Buonarroti



Abbiamo provato un dolore grandissimo nell’apprendere la notizia della morte di  Ilaria Guaraldi Vinassa de Regny.
Per l’autorevolissimo ruolo svolto presso il Museo di Storia Naturale di Milano, con lo sprone che solo lei sapeva infonderci, abbiamo affrontato questi dieci anni di progetti scientifici a Como senza alcuna esitazione.
Ci ha insegnato ad essere tenaci e puntigliosi nella non facile opera di affermazione e divulgazione del verbo scientifico esortandoci a coinvolgere i nostri ragazzi in ogni modo.
L’ultimo ricordo: Il 12 febbraio scorso ci aveva salutato all’ingresso del Museo di Storia Naturale di Milano con gli occhi lucidi di gioia di fronte ai tanti nostri ragazzi accorsi per la giornata di chiusura dell’Evolution Day.
 
La scienza è un’opera sociale dell’umanità i cui tempi sono secolari e i cui spazi comprendono tutto il globo terrestre.
Carissima Ilaria, non dimenticheremo mai il tuo appassionato contributo al nostro nobile progetto collettivo.
 
Centro Filippo Buonarroti, Gruppo di Como.
Lucia, Salvo, Ornella.



La ricordo con commozione……ci siamo visti ad uno degli ultimi Happy Hour. Ho ammirato la sua enorme forza e coraggio nell’affrontare la malattia. Nonostante tutto era sempre presente ai nostri incontri.

Mancherà a tutti noi…Il vuoto che ha lasciato sarà incolmabile.
 
Paolo Coccia



Ciao Ilaria,

non pensavo mai di dovertelo dire anche se ci dicevi tutto e tremavamo, ma eri così incredibile nella tua forza che sembrava impossibile!

Un giorno al Museo ad una iniziativa con l’aula magna gremita è arrivata una giovane donna tua amica ad Atene e ha chiesto di te: l’ho accompagnata giù dove eri scesa un attimo, non ci conoscevamo ma ha trovato il modo di dirmi il suo pensiero su di te: “una furia della natura”.

Non ho mai sentito nulla di più indovinato: ma una furia indirizzata, sono capace di graffiare, dicevi, ma sei stata capace anche di resistere oltre ogni limite!

Capace di dare una lezione di vita a me e ai tantissimi che hanno saputo ascoltarti, anche a muso duro!

E poi il coraggio infinito ti ha fatto superare ostacoli che nessuno osava, anche questa fortuna ho avuto! “coraggio coraggio coraggio.. ricordi?”

C’è una traccia anche nel divenire incessante che è la visione che tutti noi contraddistingue e quella che hai tracciato tu è ben profonda

“L’anima del museo”: quante volte ho sentito o detto questa frase? in fondo è persino paradossale no? eppure come altrimenti indicare il tuo essere il museo? il tuo sogno nel cassetto, raccontato pranzando su al bar del 5° piano che hai difeso fino all’ultimo, non l’hai realizzato nelle maglie inutili e bizantine, ma nella pratica senza alcun dubbio sì! Senza alcun dubbio!! Ciao Grande ilaria, hai suscitato volontà e passioni scientifiche travolgenti, impensabili in uomini e donne di ogni età:  continueranno il tuo lavoro, ne sono certo. doriano”

Accludo una foto, le era piaciuta, aveva paura di inciampare.., incredula di fronte alla pompa magna dell’Ambrogino.

Doriano Maglione





Siamo stati colti di sorpresa dalla notizia della morte di Ilaria Vinassa de Regny. Seguivamo il suo lavoro e l’attenzione che dedicava al Museo di Storia Naturale di Milano per farne un centro di educazione scientifica. Un lavoro che è un esempio da seguire e di cui il PaleoLab e i Darwin Day sono solo una piccola parte. Con lei viene a mancare un riferimento importante per la divulgazione scientifica e la promozione dei musei sul territorio, e vogliamo essere vicini ai familiari e a tutta la la redazione di Pikaia in questo triste momento.

Antrocom onlus



Ho una sconfinata ammirazione per il lavoro svolto da Ilaria, e ora una profonda tristezza. Sarebbe bello che a lei venisse intestato un premio per la divulgazione dell’Evoluzione. un abbraccio alla sua famiglia e alla comunità di Pikaia.

Luca Carra



Chiunque abbia avuto la fortuna di conoscere Ilaria non può non ricordarla sorridente e presa da qualche progetto meraviglioso per il suo Museo e la città che tanto amava.

Ilaria ha fatto molto per la cultura scientifica italiana. Senza la sua incredibile forza di volontà, ad esempio, non avremmo meravigliosi eventi come il Darwin Day e gli Happy Hour Evoluzionistici. Negli anni ha portando in Italia grandissimi scienziati da tutto il mondo, ha dato voce a molti giovani ricercatori italiani e, con le innumerevoli attività dell’associazione didattica Museale, ha costantemente ispirato tanti ragazzi e adulti interessati alla scienza.

Ilaria lascia un segno profondo nelle vite di chi ha avuto la fortuna di lavorare con lei. L’entusiasmo, la grinta e la generosità di una professionista come Ilaria sono d’esempio per chiunque lavori nel settore culturale.

Ilaria, però, lascia un segno profondo nelle vite di chiunque l’abbia conosciuta. Era una donna eccezionale, divertente e caparbia. Una vera forza della natura.

Ilaria, per me sei stata una buona amica e un grande esempio. Ti devo tanto e mi mancherai.

Chiara Ceci





Ciao Ilaria,

ricordo ancora il tuo sorridente, dinamico entusiasmo in un indimenticabile scavo nel sito paleolitico di Castel di Guido tanti anni fa, lo stesso che hai profuso inesauribilmente in questi anni in ogni tua attività.

Non solo il tuo ricordo vivrà.

Giandonato Tartarelli



Con profonda commozione partecipo al dolore incolmabile della famiglia, degli amici e dei collaboratori per la perdita di Ilaria Guaraldi Vinassa de Regny instancabile organizzatrice e anima del museo di Storia Naturale e punto di riferimento per il Centro Filippo Buonarroti.

Carla vaschetti
Docente di scienze naturali al L. C. Tenca di Milano



Con profonda commozione partecipo al dolore incolmabile della famiglia, degli amici e dei collaboratori per la

Siamo molto rattristati e commossi per questa terribile notizia. Tutti noi ricordiamo con dolcezza e un forte senso di mancanza le piacevoli esperienze di lavoro con Ilaria. E non riusciamo a non pensare con affetto al suo entusiasmo, alla sua delicatezza, alla sua dedizione.

 Astrid Pizzo, Matteo Negro e tutto il gruppo di Ecologia Evoluzionistica dell’Università di Torino



Il Museo che vorrei

Cari amici di Pikaia,

la figura di Ilaria ha sempre ispirato in qualunque situazione ed a ciascuno di noi i sentimenti migliori che possano esprimersi in coloro per i quali, professionisti o dilettanti o anche semplici appassionati, la scienza e la lotta per la scienza rappresentano una necessità di vita. E già questo basterebbe a farne una figura che resterà viva per sempre nella nostra memoria. Ma Ilaria è stata anche e soprattutto “il” Museo di Storia Naturale di Milano e questo carica di responsabilità tutti coloro che sono stati trascinati, a vari livelli, a condividerne l’impegno e l’entusiasmo: mi sembra bello ricordarla con le parole conclusive del suo intervento in un convegno su Darwin svoltosi nell’Aula Magna del Museo il 29 ottobre 2009, in occasione dell’Anno darwiniano (il testo è suo e l’intervento figurerà integralmente negli Atti che saranno pubblicati prossimamente), parole che esprimono bene la sua idea di Museo (“un faro e un baluardo…).

“…Per concludere, oltre a reiterare il ringraziamento sentito ai relatori ed agli organizzatori, lasciatemi spendere due parole sul “museo che vorrei”, il sogno nel cassetto mio e, penso, di tutti i miei colleghi nel mondo che hanno un ruolo di direzione, di organizzazione, di promozione di iniziative, di valorizzazione delle a volte enormi risorse e potenzialità che un museo, scientifico in questo caso, può avere. Un museo che sappia non solo non disperdere ma cogliere appieno e far scoccare la scintilla che ciascuno di noi si porta dentro, che può diventare passione, amore per la scienza. Qualcosa che può diventare così coinvolgente da non guardare più l’orologio, pensare e poi organizzare ogni evento come se fosse il più importante. Un museo che sia lontano mille miglia dalla routine, qualcosa di vivo, dinamico, pulsante, in grado di sapersi adeguare up to date e quindi dotarsi degli strumenti, oggi tecnologici, informatici e così via, più attuali e perciò anche più vicini al linguaggio, inteso in senso lato, dei giovani che vengono a trovarci. E tutto ciò senza allontanarsi assolutamente mai dal rigore scientifico che deve essere un must per noi. Tra le funzioni cardine dei musei scientifici, didattica e divulgazione spiccano per importanza e anche per difficoltà. L’importanza del museo e della sua attività è oggi ancor maggiore perché viviamo in un contesto culturale che sempre più si connota per la sua ascientificità. E’ sufficiente una superficiale disamina di ciò che i media quotidianamente propongono per notare quanto raramente ci si preoccupi di esaminare i fenomeni con senso critico, di separare i fatti dalle opinioni, di verificare alla prova dei risultati la correttezza o meno delle diverse strategie di intervento. La scarsa rilevanza data alla cultura scientifica si riflette purtroppo nelle scelte economiche e sociali, sempre meno attente a promuovere ricerca e innovazione. Poche speranze vengono dalla scuola, che paga ancor più di altre realtà la crisi in atto. In questo panorama decisamente sconfortante, sono persuasa che il museo possa e debba rappresentare un faro e un baluardo. Paradossalmente il museo che vorrei, luogo di conservazione per eccellenza nell’immaginario collettivo, lo deve essere senz’altro ma nello stesso momento deve diventare luogo di massima proiezione scientifica verso il futuro. Grazie a tutti e auguri di buon lavoro.”

Carlo Antonio Barberini (Centro Filippo Buonarroti)



Cara Ilaria,

il tuo esempio è un grande incoraggiamento per tutti quanti noi.

Francesco Cavalli-Sforza



La conoscevo poco, però ho sempre apprezzato la sua dispinibilità e la sua comprensione,

ciao Ilaria

Gianni Gerra



Invio il mio abbraccio a Ilaria.

Le siamo tutti debitori : per la sua preziosa opera di divulgazione scientifica, per essere stata il sostegno e un sicuro punto di riferimento per scuole e insegnanti, per la forza e il coraggio con cui ha portato avanti le sue battaglie.

Mi unisco al dolore di tutti coloro che l’hanno conosciuta e che da lei hanno avuto del bene. In particolare esprimo la riconoscenza delle associazioni Anpi-Anppia di Casalpusterlengo per aver reso possibile l’organizzazione del Darwin Day anche in una realtà di provincia come la nostra cittadina.


Ancora grazie Ilaria.

Tiziana Mirotti



Ciao Ilaria,

ti ho conosciuta tanti anni fa studiando ammoniti al Museo di Milano. Sei stata davvero una grande persona. Ti ho sempre ammirata per la tua forza e voglia di fare. Lasci un grande vuoto e un importante insegnamento per tutti noi che ci occupiamo di scienza e divulgazione.

Mancherai davvero a tutti

Allegra Panini



E’ stato un grande privilegio poter conoscere una persona come Ilaria, ricca di motivazioni profonde che hanno prodotto risultati straordinari, determinata ad affrontare qualsiasi battaglia la vita le presentasse, e dotata di autentica modestia, virtù dei grandi.

Un abbraccio commosso a Ilaria e alla sua famiglia.

Massimo Giuntoli



Giovedì, il giorno dopo l’ultimo saluto che una folla commossa ti ha dato a Santa Maria delle Grazie, ero ospite dell’Happy Hour Darwiniano all’ultimo piano del Museo, una delle tante iniziative volute con forza da te. Ci siamo domandati se era opportuno tenere ugualmente l’incontro, ma poi tutti, anche i molti presenti, hanno concluso che tu avresti detto di sì, anzi avresti voluto essere con noi, proprio come mi avevi scritto per mail solo… quattro giorni prima. Tu eri così.

Cara Ilaria non sei una perdita solo per i tanti chi hanno lavorato con te e ti hanno voluto bene, ma per tutta la città di Milano.

Luca Novelli



Ciao Ilaria,

grazie di cuore per tutto quello che hai fatto per il Museo, per la città che amavi, pet tutti noi che abbiamo seguito con entusiasmo gli Evolution Day e gli Happy Hour Evoluzionistici.
Grazie per l’impegno e l’entusiasmo con cui hai saputo organizzare eventi meravigliosi, con la presenza di grandissimi scienziati e giovani ricercatori, che hanno coinvolto e ispirato moltissimi ragazzi e adulti interessati alla scienza.

Trasmettere l’amore per la scienza alle nuove generazioni è un compito alto e impegnativo, tu lo hai svolto con competenza, professionalità ed entusiasmo, sei stata riferimento e sostegno per chiunque sia impegnato nella didattica e nella divulgazione, il tuo esempio e il tuo ricordo continueranno a incoraggiare tutti noi.

Riccardo Cattania



Ciao cara Ilaria

desidero ricordarti bella, garbata, attenta alla comunicazione istituzionale che va a segno. Hai saputo cogliere valori profondi ed ora ci regali il testimone per il miglioramento continuo del “mondo”, nella gioia come nella sofferenza, che a te non ha fatto sconti.

Ci siamo salutate di recente al Museo, oggi sono incredula e addolorata ma ti sento vicina e sempre viva.

Maria Lucia Caspani