Mister Darwin’s dinner

Un viaggio alla scoperta delle esotiche passioni gastronomiche di Charles Darwin



Pochi sanno quanto Charles Darwin amasse  assaggiare tipologie  di carni strane ed esotiche.

 

Glutton Club

Durante i 3 anni di Cambridge, Charles aveva creato un Dining club chiamato: The Glutton Club. I membri si incontravano una volta la settimana per mangiare carni di animali “mai gustati da palati umani”. Infatti il gruppo assaggiava ogni settimana piatti del tipo:

 

“ Bollito di Tarabuso”

“ Frittura di Falco”

“ Rane in fricassea”

“ Donnola al curry”


Il gruppo si sciolse dopo aver mangiato “Allocco arrosto” le cui carni dure e molto piccanti, causarono gravi indigestioni a tutti!

 

Beetles  mania

Nello stesso periodo Charles sviluppò una vera e propria mania  per la raccolta di scarafaggi; lui e il cugino William Darwin Fox, facevano vere e proprie battute di caccia cercando specie rare di scarafaggi, nelle campagne attorno a Cambridge. Mi duole però informare gli Entomofagi italiani che Darwin non mangiava insetti.  Sorry!

 

Darwin fu comunque sempre uno strano gourmet

Durante il suo viaggio a bordo del Beagle, ma in particolar modo durante le sue esplorazioni sulla terraferma ebbe modo di assaggiare le carni più strane! Durante la traversata delle Pampas argentine, che Darwin fece con un gruppo di gauchos, egli ebbe modo di osservare le diverse specie di armadillo e di loro disse: “sembra quasi una crudeltà uccidere quei graziosi animaletti, perché: “son tan mansos, cioè sono tanto mansueti.” Ad ogni modo mangiò gli armadilli, che disse avere ‘a taste that looks like duck’. La cosa peggiore a mio parere fu quando assaggiò uno sconosciuto roditore, dalle carni color cioccolato, che egli acclamò come ‘the best meat I ever tasted’. Era probabilmente un agouti, ma credetemi ci vuole coraggio…è identico ad un Ratto  immagine

In Patagonia, gli venne offerta carne di puma (Puma concolor) e lui disse“ it tasted rather like veal”. Sempre in  Patagonia, Darwin scoprì il Nandù minore, mangiandolo! Cavalcando verso Sud egli aveva dapprima osservato il Nandù maggiore (Rhea americana); dopo qualche giorno egli aveva notato che i nandù diminuivano in dimensione, ma i Gauchos gli avevano assicurato che erano solo esemplari giovani. Poi una sera mentre sul fuoco del bivacco si arrostiva nandù, a Charles capitò una coscia dell’animale e dopo i primi morsi, quando poté vedere la struttura ossea Darwin balzò in piedi dicendo: “ma questa è una nuova specie!” Non so voi ma io riesco ad immaginare la scena! 

E qui ho scoperto un Cold case… perché Darwin nel suo Diario del Viaggio afferma: “Riuscii a ricostruire uno scheletro quasi perfetto…..Il signor Gould, descrivendo questa nuova specie, mi ha  fatto l’onore di darle il mio nome: Rhea darwinii“. Ora la specie porta però il nome : Rhea pennata , mentre il nome comune è ancora “nandù di Darwin”. Nel 1834 (quando il grande naturalista era ancora in viaggio sul Beagle) un rivale francese di Darwin, certo Alcide d’Orbigny lo nomenclò: Rhea pennata, usando un esemplare fatto arrivare appositamente dalla zona a sud del Río Negro in Argentina. Io proporrei una revisione da parte della Commissione internazionale, che vigila su queste vicende!

Giunto alle Galapagos assaggiò le iguane di terra (Conolophus subcristatus), che secondo Darwin erano: “hideous animals, but are considered good food”. Non apprezzò per nulla invece la carne delle Tartarughe Giganti, di cui disse: “ solo il petto è accettabile”, probabilmente perché stava rimuginando sulle differenze tra le specie provenienti da isole diverse. Infatti pochi giorni dopo la partenza dalle Galapagos, resosi conto dell’errore fatto mise a soqquadro l’intero Beagle…ma questa è un’altra storia….

 

Ed ora una Novità! The Phylum Feast

Vi chiederete cosa sia un Phylum Feast? Ebbene è una cena consumata in gruppo dai biologi il 12 febbraio per celebrare il Compleanno di  Darwin. Non è però una cena comune, perché il menù deve contenere specie animali e vegetali appartenenti al maggior numero possibile di Phila. Qui sotto vi propongo, tra i tanti visti, un menù molto ben fatto.


Phylum Feast

  1. Primordial Soup and Laverbread

{Porcini, brodo di pollo, fiocchi di tonno, miso e germogli di soia, biscotti di alga}

  1. Mollusca Salad
    {Vongole, calamaro, cozze, polpo, capasanta, su fondo speziato con pinoli}
  2. Unctuous Ungulate and Crusted Crustacea
    {Montone e Scampi in crosta, scarafaggi dei fagioli di Lima, aglio asiatico sottaceto}
  3. Hunter Gatherer Pie
    {Torta alla noce di pecan, gelato di yogurt ai mirtilli}

E per chiudere la serata….

Monkey Gland cocktail; Coffee, Tea and Ant After Eights also served

Propongo che per il DDay del prossimo anno si organizzi anche in Italia, un Phylum Feast, ovviamente con una giusta location…come uno dei nostri musei di storia naturale!

Buon Darwin Day a tutti !

 

Patrizia Martellini

Blog Evolve or Die