Molti geni-piccoli effetti Vs. Pochi geni-grandi effetti

Una recente controversia nella biologia evoluzionistica riguarda l’adattamento a nuovi ambienti: è il risultato cumulativo di molti geni ognuno con un piccolo effetto oppure di pochi geni con un grande effetto? Un nuovo studio pubblicato su Molecular Ecology appoggia fortemente l’ipotesi dei “molti geni-piccoli effetti”. Lo studio è stato condotto sugli spinarelli adattati ad ambienti lacustri e fluviali nella Columbia Britannica,


Una recente controversia nella biologia evoluzionistica riguarda l’adattamento a nuovi ambienti: è il risultato cumulativo di molti geni ognuno con un piccolo effetto oppure di pochi geni con un grande effetto? Un nuovo studio pubblicato su Molecular Ecology appoggia fortemente l’ipotesi dei “molti geni-piccoli effetti”. 

Lo studio è stato condotto sugli spinarelli adattati ad ambienti lacustri e fluviali nella Columbia Britannica, in Canada. Usando metodologie genomiche per testare le differenze tra migliaia di loci nel genoma di questi pesci: le maggiori differenze sono state riscontrare tra laghi e fiumi, scoperti in più di una dozzina di loci, molto di più di quanto non ci si aspettasse nell’ipotesi “molti geni-piccoli effetti”. 

Esaminando quattro coppie di popolazioni lago-ruscello, evolutesi indipendentemente, i ricercatori sono stati in grado di mostrare che la crescente divergenza tra popolazioni è dovuta a un grande numero di geni. Alla luce di ciò, le precedenti visioni dell’adattamento come un processo semplice dal punto di vista genetico, derivavano da tecniche meno raffinate, che permettevano una risoluzione minore.

Giorgio Tarditi Spagnoli