N.Cabibbo: “Il creazionismo non è scienza”

Sembra che al CNR non si rendano conto che le polemiche scatenatesi per il convegno organizzato da De Mattei non sono davvero un problema di libertà di parola. Ponendo il problema in questi termini si accusa il Vaticano, e in particolare i responsabili delle iniziative darwiniane, di aver impedito a qualcuno di esprimere la sua opinione. Non c’è quindi da

Sembra che al CNR non si rendano conto che le polemiche scatenatesi per il convegno organizzato da De Mattei non sono davvero un problema di libertà di parola. Ponendo il problema in questi termini si accusa il Vaticano, e in particolare i responsabili delle iniziative darwiniane, di aver impedito a qualcuno di esprimere la sua opinione. Non c’è quindi da stupirsi se da questi responsabili è arrivato subito una replica davvero travolgente.

E così il presidente dell’Accademia Pontificia delle Scienze, il fisico Cabibbo si scatena, intervenendo in modo molto deciso sul Corriere (“Cabibbo: creazionismo lottizzato al Cnr”) e su Repubblica (“CABIBBO: IL CREAZIONISMO NON ABBIA CITTADINANZA”) a difesa del papa attuale (che sostiene almeno l’evoluzione come fatto…) e delle scelte sue, di mons.Ravasi e della Fondazione Templeton (che hanno escluso creazionisti e sostenitori dell’ID dai loro convegni).

Soprattutto nell’articolo sul Corriere viene sottolineato che si è capito che il comportamento del CNR (e in particolare del vicepresidente, ma non solo) è stato interpretato come un intervento di critica a chi ha organizzato i convegni vaticani sull’evoluzione impedendo l’ingresso ai creazionisti (“Le tesi antievoluzioniste non hanno alcun seguito tra i biologi e non corrispondono certo all’orientamento della Chiesa cattolica, come dimostrano le posizioni assunte dalla Pontificia Accademia delle Scienze e le iniziative organizzate da monsignor Gianfranco Ravasi per il bicentenario della nascita di Charles Darwin”). La difesa poi si trasforma anche in attacco, fornendo informazioni e giudizi su fatti oggettivi che però nessun giornalista (siamo in Italia) aveva citato in questi giorni (“de Mattei non è un biologo e non si vede a quale titolo possa fare certe affermazioni. Il fatto è che lui non risponde alla comunità scientifica, ma solo ai referenti politici che lo hanno nominato. Il presidente del Cnr è stato scelto attraverso una procedura trasparente: infatti Luciano Maiani è persona degna della massima stima. Ma i membri del consiglio d’ amministrazione sono designati in base a un criterio di lottizzazione politica e i risultati si vedono”). A questo punto la giornalista aggiunge altre informazioni non secondarie e poco note su De Mattei e un altro componente del CdA del CNR (“insegnano entrambi all’Università Europea di Roma (un ateneo privato legato alla congregazione cattolica dei Legionari di Cristo) e appartengono entrambi al comitato scientifico della Fondazione Magna Carta, vicina al Pdl”).

Deprimenti le conclusioni di Cabibbo sulla gestione della ricerca in Italia: “la sua intromissione in un campo di studi a lui estraneo dimostra la scarsa considerazione in cui è tenuta la scienza dalla classe dirigente italiana. È una situazione sconsolante, che induce i giovani studiosi più qualificati a trasferirsi all’ estero. Così, quando la mia generazione sarà tutta in pensione, non ci sarà nessuno in grado di sostituirla”.

Ma anche su Repubblica il semi-ariano (secondo De Mattei) N.Cabibbo non scherza, e già dalla prima frase: “No, il creazionismo non è scienza. E nemmeno cultura cattolica cristiana. Anche la chiesa oggi è si aperta alle teorie di Darwin. Quell’idea non ha alcun diritto di cittadinanza nella nostra società”. [La terza frase è bella ma un po’ forte e soprattutto improbabile, vediamo domani quale sarà la reazione del mondo cattolico e del Papa…]
Si fa poi notare uno degli aspetti sconcertanti, che “il simbolo riportato sul volume degli atti accanto al nome della casa editrice è quello del principale ente pubblico italiano dedicato alla scienza”… [D’altronde .. il CNR non ha contribuito finanziariamente con 9.000 euro? Se lo merita, se lo è comperato].

E’ probabile che a queste giuste valutazioni, che smentiscono gli articoli sul Foglio, sull’Avvenire e su Libero, che non danno una valutazione corretta della posizione della Chiesa e del CNR sulla scienza, siano l’inizio di una tranquilla discussione che permetta di capire il motivo dello sgarbo fatto da De Mattei accogliendo, e non a casa sua ma al CNR, persone che vengono rifiutate dai convegni sull’evoluzione organizzati dal Vaticano in quanto incompetenti a parlare di teoria dell’evoluzione.    Il prof.Cabibbo su Repubblica cerca di allontanare dal Vaticano e dall’Accademia delle Scienze Pontificia da lui presieduta l’accusa di aver impedito la partecipazione di creazionisti cattolici ai loro convegni, uno dei quali era stato organizzato proprio da lui. C’erano certo antievoluzionisti, come ad esempio il prof.Zichichi, ma creazionisti certo no. Dopo il prof.Cabibbo avrebbero titolo di intervenire anche altri alti esponenti vaticani, come mons.Ravasi e don TanzeIIa Nitti, che sono quelli che, oltre al prof.Cabibbo, il vicepresidente del CNR pensa e scrive che sono  “evoluzionisti che ricoprono alte cariche nei dicasteri pontifici”.

Nell’articolo è inserita anche una (puntuale e doverosa anche questa)  precisazione del presidente del CNR che, anche in conseguenza di una puntuale e doverosa lettera (“Un duro colpo alla reputazione del CNR“) inviatagli da Fernando Boero («Qui la libertà d’ espressione non c’ entra») fa sapere che “«Ovviamente non presto alcuna fede al creazionismo. Né le ricerche del Cnr sono ispirate in alcun modo a quell’idea. La programmazione del nostro ente seguirà come sempre criteri esclusivamente scientifici».

Come previsto, l’assurda situazione del CNR che offre rifugio ai creazionisti biblici del Kolbe Center in fuga dal Vaticano, dove da un anno almeno non li vogliono più vedere, sta creando scompiglio, tanto più dopo che il presidente del CNR ha ammesso che il CNR ha dato un contributo finanziario di 9000 euro alla pubblicazione degli atti, ma soprattutto dopo che ha incredibilmente sostenuto che il convegno creazionista doveva essere valutato solo come un problema di libertà di pensiero, probabilmente non essendo stato informato che intenzionalmente si era data ospitalità a chi (e De Mattei doveva ben saperlo) non veniva accettato nei convegni vaticani per l’inaffidabilità sul piano scientifico.

La critica a quelle che vengono oggettivamente presentate come censure vaticane, non poteva restare senza una pronta e ferma risposta da parte di chi ha organizzato i convegni vaticani, per la prima volta acreazionisti e anche magari con un po’ di atei purchè competenti.
Tanto più che (pochi cattolici lo sanno) che l’evoluzione è stata confermata come fatto anche dal card.Ratzinger nel 2004, come risulta evidente nel paragrafo 63 del documento, riportato qui sotto in data 28/11/09, e tanto più che chi ha finanziato i convegni (la Fondazione Templeton) pretende che non si accolgano i creazionisti e, se possibile nemmeno i sostenitori dell’Intelligent Design.

Il prof. Nicola Cabibbo interviene anche alla trasmissione di Radio3Scienza per confermare, anche con la sua voce, che “Giovanni Paolo II ha fatto una dichiarazione molto esplicita di riconoscimento della teoria evoluzionistica; dicendo che ‘quella evoluzionistica è più di un’ipotesi’ ha riconosciuto il valore scientifico di questa teoria; oggi nessuno dal punto di vista scientifico contesta l’evoluzione darwiniana, nel convegno alla Gregoriana di marzo non c’era traccia di creazionismo né di disegno intrelligente”.

N.Cabibbo cita anche un incontro sull’evoluzione nella biologia e nell’universo dell’Accademia in novembre (?). N.Cabibbo poi conferma che il convegno creazionista è stata “una battaglia di retroguardia di qualche gruppuscolo all’interno della chiesa cattolica, nelle chiese protestanti soprattutto USA la situazione è diversa, e la difesa del creazionismo viene condotta con grandi risorse finanziarie che difendono il creazionismo in maniera abbastanza ridicola, soprattutto i gruppi della terra giovane”. 

Nella presentazione il giornalista F.Pagan parla del convegno creazionista al CNR e dei suoi atti a stampa con contenuti “bizzarri e prescientifici”, ma nota soprattutto “la cosa surreale che dietro a questo convegno e al libro ci sia nientemeno che il vocepresidente del CNR, il nostro massimo organismo scientifico, uno storico dichiaratamente creazionista e antievoluzionista; anche questo dettaglio fa parte delle stranezze scientifiche e no di questo nostro paese” (!!).

Tratto da L’Antievoluzionismo in Italia, il blog di Daniele Formenti