Nelle paludi americane, un canto che dura da mille anni

Una nuova scoperta rivela che i canti dei passeri di palude americani (Melospiza georgiana) hanno una tradizione canora che si tramanda di generazione in generazione per moltissimi anni

I passeri di palude americani apprendono il loro canto copiando le canzoni più popolari del loro gruppo e queste melodie vengono tramandate da una generazione all’altra per molto tempo, addirittura fino a mille anni. La scoperta, pubblicata su Nature Communications, dimostra che le tradizione culturali possono nascere anche in assenza di capacità cognitive sofisticate, come nel caso di questa specie.

Il passero di palude americano (Melospiza georgiana) è un piccolo passeriforme che vive nelle paludi degli Stati Uniti nord-orientali, in cui gli esemplari più giovani imparano le melodie da quelli più vecchi. A differenza di altri uccelli come i corvidi o i pappagalli, questa specie non sembra avere particolari capacità cognitive ed è stata, quindi, una sorpresa per i ricercatori quando hanno scoperto che gli uccelli non scelgono casualmente le canzoni da imparare. Si è visto, infatti, che i giovani passeri preferiscono le canzoni più comuni cantate nel gruppo, una strategia chiamata “pregiudizio conformista”, considerato fino a poco tempo fa una prerogativa umana. Grazie a questa capacità si riescono a tramandare anche per moltissimo tempo le melodie più popolari che, passando da una generazione all’altra, creano delle vere e proprie tradizioni canore.

Per giungere a questi risultati, i ricercatori hanno registrato il repertorio delle canzoni di 615 passeri di palude in 6 popolazioni del nord-est degli Stati Uniti (New York, Pennsylvania, Michigan e Wisconsin) e hanno utilizzato dei metodi computazionali per misurare la diversità delle canzoni presenti in ogni gruppo di uccelli. I ricercatori hanno identificato 160 diversi tipi di canzoni: ogni maschio presenta un repertorio canoro diversificato. Dai dati è emerso che i giovani passeriformi non apprendono le canzoni più rare ma preferiscono imparare le canzoni “tipiche” del gruppo in cui vivono. 

Il “pregiudizio conformista” nella specie umana è tipico delle grandi comunità di persone che condividono lo stesso dialetto e che generano, attraverso processi di evoluzione culturale, delle tradizioni di lunga durata. Ma addirittura nel passero di palude americano, queste tradizioni sembrano avere una maggior stabilità temporale rispetto alla specie umana. Secondo i ricercatori, infatti, i tipi di canzoni che si possono ascoltare oggi nelle paludi degli Stati Uniti sono gli stessi di 1000 anni fa, melodie che sono state accuratamente apprese dai discendenti nel corso delle generazioni.


Riferimenti:
Robert F. Lachlan et al. 2018. Cultural conformity generates extremely stable traditions in bird song. Nature Communications 9, article number: 2417; doi: 10.1038/s41467-018-04728-1

Immagine: By Cephas [CC BY-SA 3.0], from Wikimedia Commons