Par condicio all’inglese

In molte occasioni è stata criticata la scelta di Richard Dawkins di mettere continuamente in contrapposizione evoluzione e religione. Questa critica è stata rinnovata al termine della prima puntata del documentario “The genius of Charles Darwin“.Dal blog “The rough guide to evolution“, Mark Pallen (in realtà sua moglie!) segnala un messaggio inviato da Dawkins in cui l’autore di “The genius

In molte occasioni è stata criticata la scelta di Richard Dawkins di mettere continuamente in contrapposizione evoluzione e religione. Questa critica è stata rinnovata al termine della prima puntata del documentario “The genius of Charles Darwin“.

Dal blog “The rough guide to evolution“, Mark Pallen (in realtà sua moglie!) segnala un messaggio inviato da Dawkins in cui l’autore di “The genius of Charles Darwin“, rivela di avere dovuto concordare con l’avvocato come evitare problemi legali all’emittente televisiva e non parlare di creazionismo durante il documentario, al fine di rispettare una presunta par condicio tra teoria dell’evoluzione e creazionismo.

Ecco il testo del messaggio:

Thank you, but I have to admit that this, and other honest statements of atheism, were thrust upon me, against my will (especially right at the beginning of Episode 1), not by the Director or the television company, but by the LAWYER! That sounds weird. It isn’t strictly a legal worry, but a worry about satisfying Ofcom, the regulatory body that controls British television. I don’t fully understand it, but I THINK it has something to do with the need to ‘respect’ creationists. The lawyer thought that Ofcom would have preferred me to present ‘both sides’. Because I obviously wasn’t going to do that, he thought the next best thing was to be completely up front and announce, in advance, that the reason I took the line I did was that I was an atheist. Of course, I don’t like the sound of that at all. I’d prefer to say I’m an evolutionist because the evidence is so convincing. It is as though the lawyer has been infected by the ‘all opinions are equally valid’ viewpoint. So it’s OK to promote evolution rather than creation, so long as I announce, IN ADVANCE that I am an atheist. Does anyone understand that? I’m far from sure that I do. Richard “.

Da questo messaggio è evidente che la commissione di vigilanza della televisione inglese non vive un momento migliore di quella italiana, oltre che anche nel Regno Unito si insiste nel vedere come alternative (e quindi degne di par condicio) una teoria scientifica ed una visione religiosa della realtà.

Pur avendo enorme rispetto per tutte le religioni di questo mondo, perchè nessuno sente mai la necessità di invocare la par condicio quando si parla di religione in televisione? Non si dovrebbe quindi dedicare pari tempo anche all’evoluzione? Mi sa che devo sentire un avvocato!!!

Mauro Mandrioli

 

Fonte immagine: The new umanist