Pavia divulga la scienza

La scorsa settimana Pavia ha ospitato diverse iniziative importanti come la sesta edizione di OpenLab per giornalisti scientifici e il Festival dei Saperi.Open Lab è organizzato dal Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell’Università e ogni anno accoglie una decina di persone che si occupano di comunicazione della scienza per farli partecipare per una settimana alla vita del ricercatore. I giornalisti

La scorsa settimana Pavia ha ospitato diverse iniziative importanti come la sesta edizione di OpenLab per giornalisti scientifici e il Festival dei Saperi.

Open Lab è organizzato dal Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell’Università e ogni anno accoglie una decina di persone che si occupano di comunicazione della scienza per farli partecipare per una settimana alla vita del ricercatore. I giornalisti seguono lezioni, seminari e conferenze e partecipano ai laboratori pratici preparati dai ricercatori dell’Università e dell’Ospedale San Matteo. Si tratta di una bellissima esperienza che avvicina il mondo della ricerca a quello della comunicazione.

Tra le conferenze previste quest’anno nel programma di OpenLab i partecipanti hanno potuto prendere parte alla serata sulle proprietà intellettuali con Mario Biagioli professore ad Harvard e alla conferenza di Luigi Luca Cavalli Sforza. Le cellule staminali e le donne nella scienza sono invece alcuni dei temi trattati nelle conferenze pomeridiane.


La mostra del laboratorio OpenLab allestito presso il Palazzo del Broletto dal gruppo del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell’Università di Pavia (foto di Doriana Rodino)


Domenica 9, nella mattina della giornata conclusiva del Festival dei Saperi, è stato consegnato il premio per la divulgazione scientifica che quest’anno è andato a Rossella Panarese, bravissima giornalista scientifica, autrice di Radio 3 Scienza. “Chi si occupa di scienza deve avere attenzione verso la comunicazione, il farsi capire, il condividere” spiega la gionalista. “Oggi la scienza non riesce più e non può più chiudersi in lobbies, accademie e laboratori. Il mio lavoro è quello di raccontare e fare raccontare la scienza, dando voce ai suoi protagonisti”.


Silvia Garagna, Rossella Panarese, Carlo Alberto Redi e Gianna Milano (foto di Doriana Rodino)

Chiara Ceci