Perugia Science Fest

Le attività del Festival si sviluppano attraverso una ricca varietà di linguaggi e attività che permette di coinvolgere tipi differenti di pubblico, eterogenei per età e formazione culturale. Mostre, laboratori, conferenze, incontri e dibattiti animano Perugia e presentano un’ampia gamma di occasioni di coinvolgimento e approfondimento per un vasto pubblico.190.000 i visitatori che in sette edizioni hanno incontrato scienziati, artisti,


Le attività del Festival si sviluppano attraverso una ricca varietà di linguaggi e attività che permette di coinvolgere tipi differenti di pubblico, eterogenei per età e formazione culturale. Mostre, laboratori, conferenze, incontri e dibattiti animano Perugia e presentano un’ampia gamma di occasioni di coinvolgimento e approfondimento per un vasto pubblico.

190.000 i visitatori che in sette edizioni hanno incontrato scienziati, artisti, filosofi e scrittori, attori, giornalisti e altri protagonisti del mondo della comunicazione, della scienza e delle arti, che hanno raccontato, esplorato, interpretato campi diversi della cultura scientifica. Un aumento considerevole di pubblico, dai 10.000 visitatori dell’edizione 2003 ai circa 50.000 delle ultime edizioni.

200 fra laboratori e dimostrazioni. I laboratori e gli spettacoli di dimostrazioni basate su esperimenti sono stati da subito una delle attività caratteristiche del Festival. Realizzati dagli operatori del Perugia Science Fest o dalla collaborazione con musei italiani ed europei, sono uno degli strumenti più efficaci di coinvolgimenti del pubblico di tutte le età. Dai bambini piccolissimi agli adulti che si cimentano con novità tecnologiche o con i principi scientifici fondamentali.

60 Conferenze e dibattiti. Nelle ultime edizioni si sono moltiplicati gli incontri e le conferenze tenute da scienziati, giornalisti, filosofi, storici della scienza e artisti. Dal 2005 al 2007 fra i nomi di maggior rilievo: Margherita Hack, Michele Emmer, Telmo Pievani, Patrizio Roversi, Fritjof Capra, Felice Frankel, Richard Gregory, Paolo Rossi, Arthur Miller, Roberto Vittori e Paolo Nespoli, Sylvie Coyaud, Pietro Greco e Claudia Di Giorgio, Nick Arnold.

40 mostre. Una mostra progettata e realizzata dal Perugia Science Fest in ogni edizione e numerose esposizioni realizzate da Università, Centri di Ricerca nazionali e internazionali ospitate nelle affascinanti strutture espositive del centro della città di Perugia. Nel corso delle ultime edizioni è notevolmente aumentato il numero di mostre dedicate ai rapporti fra scienze e arte. In questo modo è stata valorizzata la tradizione culturale artistica del territorio che è stata coniugata con il carattere innovativo della ricerca scientifica e tecnologica.

30 fra spettacoli teatrali e concerti. Fra i linguaggi che il festival ha preferito nel corso di questi anni il teatro e la musica hanno svolto un ruolo fondamentale nel coinvolgimento di nuovi tipi di pubblico e nella riflessione sulla scienza da nuovi punti di vista. 

150 Animatori nello staff del festival. In cinque anni sono stati coinvolti oltre 130 giovani, studenti universitari, e adulti appassionati nel ruolo di animatori delle iniziative del festival. Figure fondamentali per rendere i laboratori, le mostre e le altre attività facilmente fruibili da parte del pubblico. Una figura che dialoga col pubblico facilitando l’approfondimento dei temi del festival. Fra i 130 animatori il circa il 20% ha prestato servizio volontario per il festival riconoscendo nell’iniziativa un’occasione di formazione professionale importante.

40.000 studenti coinvolti nel corso degli anni. Il Perugia Science Fest ha da sempre impostato le proprie attività in modo che potessero costituire un’occasione in cui un nuovo anno scolastico comincia in un clima di festa intorno a temi legati alla scienza, alla tecnologia e all’arte. Dopo ogni edizione gli organizzatori del festival hanno realizzato laboratori scientifici nelle scuole di tutta l’Umbria. Attività che ha dato continuità e radicamento all’azione del festival.

Programma