Pesci fossili dai monti friulani

Dall’8 dicembre 2018 al 20 febbraio 2019, presso il Museo Friulano di Storia Naturale, si terrà un’interessante mostra sulla straordinaria fauna ittica fossile rinvenuta nei monti friulani


PESCI FOSSILI DAI MONTI FRIULANI

Dall’8 dicembre 2018 al 20 febbraio 2019
Museo Friulano di Storia Naturale


Inaugurazione 7 dicembre ore 18.00




La mostra “Pesci fossili dai monti friulani”, curata dal Museo Friulano di Storia Naturale, è ospitata presso la sede della Galleria del Progetto di Palazzo Morpurgo (via Savorgnana 12), e vede esposti diversi resti di pesci fossili provenienti da Carnia e Canal del Ferro-Val Canale, ma anche dal versante austriaco delle Alpi Carniche.

Alcuni di questi reperti appartengono alla Collezione Geopaleontologica del Museo; l’esposione è inoltre inoltre da pannelli didattici, fotografie, multimediali, ricostruzioni e da un “acquario virtuale”.

L’acquario consiste in una ricostruzione ambientale a elevata risoluzione con effetto 3D in scala 1:1, da proiettare mediante apposito monitor, rappresentante un ambiente di mare poco profondo, prevalentemente anossico e sviluppato al bordo di una piattaforma carbonatica, con crostacei e pesci (folidofotridi, thoracopterus, picodontiformi, saurhicthys ecc.) risalenti al Triassico.

Nella storia geologica del territorio friulano il Triassico (periodo che si colloca più o meno fra i 250 e i 200 milioni di anni fa) è particolarmente significativo. Vi sono aspetti di grande rilievo per quanto riguarda la paleontologia dei vertebrati tanto che alcuni giacimenti paleontologici regionali sono famosi e studiati a livello mondiale e hanno fornito resti sia di pesci sia di “rettili”.

Se da un lato Raibl (Tarvisio, UD) è un sito noto da quasi due secoli ed ha restituito una importante fauna a pesci, in passato studiata soprattutto da geologi di lingua tedesca (del resto Raibl era in territorio Austro-Ungarico), dall’altro Preone e le aree contermini sono una scoperta relativamente più recente.

Tuttavia in pochi decenni il sito di Preone è divenuto uno fra i più noti avendo restituito non solo alcuni fra i più antichi rettili volanti conosciuti al mondo ma anche una fauna a pesci particolarmente ricca, con centinaia di reperti conservati nelle collezioni museali e una ventina di specie diverse. Resti di pesci fossili sono poi stati rinvenuti in altri siti Triassici, non solo in Carnia e Canal del Ferro-Val Canale, ma anche nel versante austriaco delle Alpi Carniche.

La rassegna è realizzata nell’ambito del Progetto Interreg V-A Italia Austria 2014 -2020 Geoparco Transfrontaliero delle Alpi Carniche (GeoTrAC), un progetto per la valorizzazione della geologia della Carnia, in particolare con la creazione di un Geoparco transfrontaliero delle Alpi Carniche.

Il Progetto, di cui il Museo Friulano di Storia Naturale è Lead Partner, vede la partecipazione anche dell’UTI della Carnia, dell’UTI del Canal del Ferro-Val Canale, del Servizio Geologico della Regione, dei Musei Provinciali di Bolzano e del GeoPark Karnische Alpen di Dellach (Austria).

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Orari di apertura:
venerdì dalle 14.30 alle 17.30;
sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
Aperture straordinarie: 26-27 dicembre 2018 dalle 14.30 alle 17.00 per gruppi e scolaresche su prenotazione.
Ingresso libero

Per Informazioni:
Museo Friulano di Storia Naturale
T. 0432 1273211 – email info.mfsn@comune.udine.it